L'opera più nota di Valerio Evangelisti
Nicolas Eymerich (un inquisitore domenicano realmente esistito, nato nel 1320 a Gerona, in Catalogna, e morto nel 1399) è il protagonista, finora, di otto romanzi di Valerio Evangelisti.Crudele, inflessibile, altero, tormentato, agisce con totale spietatezza al servizio di ciò che ritiene il bene. E' tuttavia dotato di straordinaria intelligenza e di profonda cultura, tanto che il lettore è portato a identificarsi con lui, pur venendo turbato dalla sua violenza praticamente priva di freni.
Eymerich indaga su fenomeni misteriosi nell'Europa medioevale, ma la soluzione del mistero sta in storie parallele a quella principale, che si proiettano nel nostro presente e nel nostro futuro.
L'azione stessa di Eymerich eccede i limiti del suo tempo e si proietta su tutta la storia umana, gettandovi un'ombra difficile da estirpare: l'orrore e il fascino dell'intolleranza.
Classificati come di "fantascienza" o "fantasy", i romanzi con al centro Eymerich miscelano invece vari generi letterari, al servizio di riflessioni più profonde di quelle che mediamente propone la narrativa popolare.





















