<?xml version='1.0' encoding='windows-1252'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476</id><updated>2010-01-25T03:07:04.631+01:00</updated><title type='text'>Eymerich Novità</title><subtitle type='html'>Eymerich news</subtitle><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/Default.htm'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.eymerich.com/eymerich.xml'/><author><name>Pierangelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18305460770845830027</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>252</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-8447337404751377063</id><published>2010-01-25T02:40:00.005+01:00</published><updated>2010-01-25T03:07:04.640+01:00</updated><title type='text'>Su FANTASY MAGAZINE, Alessandra Daniele analizza il ruolo delle donne nei romanzi di Evangelisti</title><content type='html'>&lt;strong&gt;LE DONNE DI EYMERICH&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Alessandra Daniele&lt;/strong&gt; (da &lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/approfondimenti/11636/le-donne-di-eymerich/"&gt;Fantasy Magazine&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Lilith-780290.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 299px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Lilith-780288.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Una delle cose che più mi colpì di &lt;em&gt;Picatrix&lt;/em&gt;, sesto volume della saga Eymerichiana, fu quanto Miryam fosse capace di riflettere sulla complessità delle proprie (e altrui) motivazioni, mentre Eymerich restava completamente cieco anche alla più evidente delle verità su se stesso. È una costante nei romanzi di Valerio Evangelisti: le donne dei suoi libri in fatto di consapevolezza sono di solito talmente avanti agli uomini da essere quasi su un altro gradino evolutivo.&lt;br /&gt;Infatti i suoi personaggi, pur muovendosi tutti sullo scenario storico in cui si trovano, lo fanno in maniera molto diversa: quelli maschili vi restano come inchiodati, incardinati in modo quasi deterministico, scorrono sui loro binari come pezzi di un ingranaggio. Quelli femminili invece sono capaci di librarsi al di sopra di esso, e vederlo in una prospettiva diversa. Cosa esplicitata in modo addirittura letterale nel &lt;em&gt;Castello di Eymerich&lt;/em&gt;:  Miryam/Leonor sorvola lo scenario della battaglia di Montiel, salvando così Eymerich dal disastroso crollo (anche psichico) che l’avrebbe travolto. Solo l'incontro col Femminile, fisico e metafisico, consente a Eymerich di sganciarsi per un attimo dal suo binario di morte, e sopravvivere alla catastrofe. &lt;br /&gt;Anche quando sono fisicamente in catene, le donne dei romanzi di Evangelisti sono mentalmente e spiritualmente libere, molto più dei loro ottusi carcerieri, e li guardano quindi da una prospettiva diversa. A volte in modo compassionevole, a volte beffardo, ma sempre maggiormente consapevole. Cosa che spaventa gli uomini, li porta a bollarle come streghe, puttane, &lt;em&gt;dark lady&lt;/em&gt;, e a cercare di dominarle spesso con la ferina brutalità che s’accompagna alla cieca ignoranza. Le donne paiono così essere gli unici esseri umani completi, ''interi'', autocoscienti, dotati sia del coraggio di agire, che dell’astuzia di attendere, sia di forza che di sensibilità, mentre i personaggi maschili risultano tutti in qualche modo scissi e/o ''mutilati'' di una parte fondamentale della loro umanità, e perlopiù incapaci di qualsiasi autocoscienza. &lt;br /&gt;I romanzi di Evangelisti hanno in genere almeno tre piani di lettura: narrativo, sociopolitico, e cosmologico, che s’intersecano, e possono essere “risaliti”come gradini d’un percorso di autocoscienza, individuale e collettivo. I personaggi femminili sono la chiave di volta di questa architettura, la pietra filosofale, l'elemento che innesca la trasformazione alchemica.&lt;br /&gt;Le donne sono infatti la cosa che Eymerich teme più di qualsiasi demone, il loro sguardo consapevole potrebbe dissolvere il suo mondo allucinatorio. &lt;br /&gt;Anche il sacrificio finale di Gabriela, protagonista del recente &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt;, è frutto di questa maggiore consapevolezza. Quasi come l’ultima homo sapiens rimasta in un mondo di esseri de-evoluti allo stadio di homo lupus, Gabriela è l'unica in grado di elaborare una strategia comportamentale che vada al di là del sistema binario saccheggia-distruggi, è l'unica capace di concepire una forma di metafisica più complessa della superstizione, è l'unica capace di provare autentica, altruistica empatia, e in definitiva, l’unica capace di prospettiva. Il suo sacrificio infatti non è semplice estremo altruismo, è un passare il testimone a chi, come sappiamo da &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;, potrà raggiungere la libertà. È un gesto lungimirante, di valenza politica. La vittoria di Reina sarà anche la sua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-8447337404751377063?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8447337404751377063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8447337404751377063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2010_01_01_archive.htm#8447337404751377063' title='Su FANTASY MAGAZINE, Alessandra Daniele analizza il ruolo delle donne nei romanzi di Evangelisti'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-5759004699791137708</id><published>2010-01-21T03:43:00.003+01:00</published><updated>2010-01-21T04:00:41.422+01:00</updated><title type='text'>Mario Iannaccone, su AVVENIRE, recensisce TORTUGA e VERACRUZ</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Corsari-788160.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 153px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Corsari-788159.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz2-738193.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 175px; height: 245px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz2-738191.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EVANGELISTI, PESSIMISTA SENZA REDENZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Mario Iannaccone&lt;/strong&gt; (da &lt;em&gt;Avvenire&lt;/em&gt; del 19 gennaio 2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei romanzi di Valerio Evangelisti – «non anticlericale» ma «diffidente nei confronti» della religione organizzata – le istituzioni della Chiesa appaiono una fra le molte facce del potere.&lt;br /&gt;Nella serie eponima, l’inquisitore Eymerich si trasforma in un’entità mostruosa perché vuole controllare le coscienze con l’Inquisizione.&lt;br /&gt;Diversa la prospettiva di &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; che, assieme a &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt; (Mondadori), forma un ciclo ambientato tra i pirati dei Caraibi. Qui l’ex gesuita Rogério, proiettato dentro il mondo feroce della Filibusta peggiora man mano che si allontana dalla sfera della fede, della coscienza e della misericordia. Forse è una piccola novità per questo scrittore.&lt;br /&gt;Rogério, alla fine della sua iniziazione maligna, è ormai un assassino, preda degli istinti.&lt;br /&gt;L’Autore registra il processo con distacco ma senza simpatia. E non c’è speranza: i pirati (e pare intendere: i finanzieri del turbo capitalismo) sono furbi e amorali, una massa desiderante che brama il bottino e l’ottiene passando di sacco in sacco.&lt;br /&gt;Riconoscono come unica legge il codice dei Fratelli della Costa, diaframma che li protegge dall’anarchia. Nella ciurma c’è un medico libertino che filosofeggia sull’essenza dell’economia liberista, sul piacere e lo spreco. Tutti obbediscono alla logica della predazione – sostiene il medico – ma i pirati dediti al sacco perpetuo mostrano il meccanismo nella sua nudità, senza veli; addirittura, essi anticipano il futuro (che è il nostro). Chi rifiuterà il codice della Filibusta (prosecuzione della nuda lotta di potere fra stati) non avrà posto nel mondo a venire, se non come vittima.&lt;br /&gt;Gli uomini di coscienza, come Rogério, hanno qualche speranza di cavarsela soltanto se disposti a spogliarsi di ogni morale (e fede) e a inebriarsi di quella vita di pura rapina. Perché la natura umana, corrotta, si sente attratta irresistibilmente da questa filosofia dove cristianesimo e pietà non hanno più alcun posto. Contano soltanto l’avventura, l’ubriacatura dei sensi, la ferocia esibita per non soccombere – non dimentichiamo che persino il nobile Sandokan, al bisogno, «suggeva le cervella» dei suoi nemici. Ma questo pessimismo senza redenzione è l’aspetto più prevedibile di questi romanzi.&lt;br /&gt;Più interessante è il linguaggio, l’argot dell’avventura pura e irresponsabile che – pur nella diversità dello stile – richiama Salgari. Le suggestioni linguistiche nei romanzi d’avventura sono importanti quanto la trama, scrive Michele Mari, perché «creare significa nominare». Quando Salgari scrive «arecche dalle foglie grandissime, uncaria gambir e isonandra gutta e giunta wan», le sue parole «diventano puro suono e quel suono non è il detrito dell’avventura ma tutta l’avventura». Questa lezione è ben appresa da Evangelisti. Le sue pagine sono ricche proprio di quell’argot dell’avventura marinaresca: «paglioli delle briglie di bompresso», «paranchi di cima e di straglio», «salmigondis, focone, papatero, chiesuola, impavesata», nomi che schiudono la fantasia all’avventura, assieme ai patronimici, oscuri e sontuosi, dei protagonisti: Andrieszoon, Lorencillo, De Grammont, Exquemeling, Van Hoorn, il «negro» Bamba, l’Olonese. Quale antico lettore di Salgari non ricorda lo spavento che incuteva questo nome… l’Olonese?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-5759004699791137708?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/5759004699791137708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/5759004699791137708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2010_01_01_archive.htm#5759004699791137708' title='Mario Iannaccone, su AVVENIRE, recensisce TORTUGA e VERACRUZ'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-9148631165942559645</id><published>2010-01-12T04:21:00.005+01:00</published><updated>2010-01-12T05:08:07.823+01:00</updated><title type='text'>Giuseppe Genna commenta VERACRUZ, più segnalazioni varie (Fantasy Magazine, Radio Città del Capo)</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/GabrielaJunotVergara-799614.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 155px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/GabrielaJunotVergara-799612.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz2-776400.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 175px; height: 245px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz2-776398.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Sul suo &lt;a href="http://www.giugenna.com/"&gt;blog&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;Giuseppe Genna&lt;/strong&gt; dedica a &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt; un articolo che ha lo spessore di un saggio. Ne riproduciamo le prime righe:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Al momento Valerio Evangelisti ci ha consegnato una “diade”, piuttosto ambigua dal punto di vista narrativo, sulla congrega piratesca dei Fratelli della Costa: &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; prima e &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt; poi. Sono due libri invertiti e inscindibili: prima il sequel e poi il prequel, prima la fine e poi ciò che prelude alla fine. L’ambiguità narrativa è un insieme di allusioni, in cui emergono nuclei di riflessione che possono essere connessi alle dinamiche di azione dei personaggi oppure consistere come apparenti impressioni, eventualmente rilevabili con accurate incursioni testuali. Non sono un critico e non compirò questo lavoro. Intendo soltanto, e brevemente, esprimere alcune considerazioni personali su &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt;, prescindendo dai suoi rapporti con &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;, romanzo che, se letto, a mio avviso conferma le considerazioni che vado qui facendo.&lt;br /&gt;E’ possibile leggere la diade sui pirati di Evangelisti come ennesima conferma (ma davvero: ne ha ancora bisogno, quest’autore così complesso &lt;em&gt;sub specie secreti mentoris&lt;/em&gt;?) di certo &lt;em&gt;salgarismo&lt;/em&gt;. E’ vero, è indubitabile: un piano della narrazione di Evangelisti (autore che struttura più livelli di lettura e di senzienza) è salgariano. Un &lt;em&gt;salgarismo&lt;/em&gt; particolare, però."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto del testo può essere letto &lt;a href="http://www.giugenna.com/2010/01/11/la-potenza-femminile-in-evangelisti-veracruz/#more-2251"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal canto proprio, la nota rivista online &lt;em&gt;Fantasy Magazine&lt;/em&gt;, diretta da &lt;strong&gt;Emanuele Manco&lt;/strong&gt;, dedica a &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt; e a Evangelisti sia una recensione che una intervista, entrambe firmate da &lt;strong&gt;Cristina Donati&lt;/strong&gt;. Vi si può accere da questo &lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/notizie/11559/valerio-evangelisti-e-i-pirati/"&gt;indirizzo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere,il 9 gennaio Evangelisti ha concesso una lunga intervista alla rubrica letteraria &lt;em&gt;Mompracem&lt;/em&gt; di Radio Città del Capo di Bologna (network Radio Popolare). Può essere ascoltata &lt;a href="http://www.romanzototale.it/mompracem/2010/01/11/tortuga-e-veracruz-intervista-a-valerio-evangelisti/"&gt;qua&lt;/a&gt;. Le intervistatrici erano &lt;strong&gt;Giulia Gadaleta&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Mariana Califano&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella foto a sinistra figura Gabriela Vergara, attrice venezuelana che appare in molte &lt;em&gt;telenovelas&lt;/em&gt; messicane nel ruolo di &lt;em&gt;dark lady&lt;/em&gt;. A lei si è ispirato Evangelisti per creare, in &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt;, il personaggio di Gabriela Junot-Vergara.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-9148631165942559645?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/9148631165942559645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/9148631165942559645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2010_01_01_archive.htm#9148631165942559645' title='Giuseppe Genna commenta VERACRUZ, più segnalazioni varie (Fantasy Magazine, Radio Città del Capo)'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-7596065858188146854</id><published>2010-01-01T23:31:00.002+01:00</published><updated>2010-01-02T00:07:48.654+01:00</updated><title type='text'>Mauro Trotta, su IL MANIFESTO, recensisce VERACRUZ</title><content type='html'>&lt;strong&gt;IL LIBERO MERCATO DEI FRATELLI DELLA COSTA SBARCA A VERACRUZ&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Mauro Trotta&lt;/strong&gt; (da &lt;em&gt;Il manifesto&lt;/em&gt; del 30 dicembre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz2-705836.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 175px; height: 245px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz2-705834.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veliero3-711821.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veliero3-711819.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;A oltre un anno di distanza dal precedente &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Il manifesto&lt;/em&gt; del 22-1-2008) Valerio Evangelisti si presenta in libreria con un nuovo romanzo che vede protagonisti ancora gli stessi personaggi, i Fratelli della Costa, pirati nominalmente al servizio del re di Francia e in lotta contro gli Spagnoli. &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt; non è, però, la continuazione del precedente libro, ma un prequel, ambientato un paio d'anni prima e incentrato sul momento di massimo successo di quella che sarà praticamente l'ultima generazione di filibustieri, ovvero la conquista della capitale dei possedimenti della corona spagnola nel Nuovo Mondo: Veracruz, appunto.&lt;br /&gt;Il libro si presenta come un perfetto esponente della letteratura di genere. Innanzi tutto per la scrittura, rapida e tagliente e la sua struttura, coinvolgente, appassionante e ricca di suspense. Ma anche per il suo carattere di prequel, in cui ritornano gli stessi personaggi in una vicenda perfettamente inserita nella continuity delle vicende narrate in &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;. Infine, per essere una sorta di «espansione» del racconto da cui tutta la saga - che, secondo quanto dichiara l'autore in una nota finale, si strutturerà in una trilogia - ha preso l'avvio: &lt;em&gt;I fratelli della Costa&lt;/em&gt;, pubblicato nell'antologia &lt;em&gt;Anime nere&lt;/em&gt; (Mondatori). Procedimento, questo, usato praticamente da sempre da tutti gli autori di letteratura di genere, soprattutto di fantascienza. Una riscrittura ampliata che non solo arricchisce, ma modifica anche profondamente il racconto di partenza.&lt;br /&gt;Evangelisti si conferma, ancora una volta, un vero e proprio maestro nell'usare, padroneggiare e piegare ai propri fini gli stilemi classici di quella che fu definita paraletteratura. Il plot di questo nuovo romanzo ricalca a grandi linee la struttura di quello uscito un anno fa. Ancora una volta, per narrare le vicende viene utilizzato un personaggio, Hubert Macary, che non è uno dei grandi capi della Filibusta, come Michel De Grammont, Lorencillo o Van Hoorn. Ancora una volta il romanzo di genere si confonde con quello storico, con la sua presenza di personaggi reali e inventati e l'approfondita ricerca sugli avvenimenti effettivamente accaduti. &lt;br /&gt;La tesi di fondo, inoltre, è comune ai due romanzi. I pirati, secondo Evangelisti, non sarebbero altro che gli anticipatori del capitalismo più sfrenato, in cui la ricerca del profitto può e deve ricorrere a ogni mezzo, anche e soprattutto violento, e dove non solo ogni cosa, anche i corpi, sono merce - basti pensare agli schiavi o ai prigionieri - ma l'appropriazione di risorse e il commercio deve essere assolutamente svincolato da ogni legge. Pur consapevole di tutto ciò, però, il lettore non può fare a meno di tifare per i pirati mentre segue le loro imprese. L'autore, insomma, dimostra la sua maestria nel definire e trattare personaggi negativi, vilain. E, come spesso accade nei romanzi di Evangelisti, quello che risalta in maniera più potente, l'elemento insondabile che fa saltare ogni meccanismo è il «femminino». Al vertice della loro potenza, i pirati saranno trascinati nell'abisso descritto in &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;, non solo per ferre dinamiche storico-politiche, ma soprattutto dall'influenza e dall'azione di due donne, opposte, ma complementari. La sorella di De Grammont, prigioniera per anni dell'Inquisizione, liberata morente, ma ancora piena di pietà nei confronti dei suoi torturatori. E soprattutto Gabriela Junot-Vergara, inconsueta dark lady, affascinante e dai fini insondabili, traditrice, ingannatrice, perversa eppure assolutamente pura, capace di pensieri e azioni assolutamente inaspettati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-7596065858188146854?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/7596065858188146854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/7596065858188146854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2010_01_01_archive.htm#7596065858188146854' title='Mauro Trotta, su IL MANIFESTO, recensisce VERACRUZ'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-5505508522083055923</id><published>2009-12-18T03:05:00.002+01:00</published><updated>2009-12-18T03:38:52.506+01:00</updated><title type='text'>Franco Pezzini, su L'INDICE, recensisce TORTUGA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;IL MONDO ALLA ROVESCIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Franco Pezzini&lt;/strong&gt; (da &lt;em&gt;L'Indice dei libri del mese&lt;/em&gt;, novembre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veliero2-763796.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 226px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veliero2-763794.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/TortugaPBO-735871.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 213px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/TortugaPBO-735864.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Erede di antichi riti stagionali di sovversione, la cui celebrazione controllata garantiva la coesione sociale e magari cosmica, il topos del &lt;em&gt;mondo alla rovescia&lt;/em&gt; torna talora a emergere con prepotenza nel linguaggio del romanzo, a richiamare un generale e provocatorio ripensamento dei connotati della realtà. Certo gli esiti possono essere molto diversi, e la cifra del grottesco può mostrare efficace acutezza critica o piuttosto il rifugio un po’ facile nello sberleffo qualunquista, nel brontolio senescente. E d’altra parte il paradosso sembra talora farsi realtà, precipitando nell’incubo di un mondo a gambe all’aria: basti pensare, per chi ravvisi nei valori costituzionali il fondamento della società, a certa corrente &lt;em&gt;normalità&lt;/em&gt; di conati xenofobi o alle sussiegose giustificazioni su una volontà popolare ferma in realtà agli istinti più bassi. Di fronte a tutto questo, comprendiamo come l’antico topos possa ancora sferzare: e ai suoi utilizzi migliori è interessante riportare un paio di recenti proposte narrative.&lt;br /&gt;(&lt;em&gt;Segue un commento al romanzo di Corrado Farina&lt;/em&gt; &lt;a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/08/002754.html#002754"&gt;L'invasione degli ultragay&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Al &lt;em&gt;mondo alla rovescia&lt;/em&gt; richiama però indirettamente anche un secondo testo, apparso qualche mese dopo in libreria, e che conduce a sfondo e genere totalmente differenti. Chiuso ben prima dell’ultima tornata di notizie su attacchi di pirati a yacht o navi commerciali, &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; di Valerio Evangelisti (Mondadori, Strade Blu, 2008, pagg. 330 più due non num., euro 16,50)[&lt;em&gt;ora anche nella Piccola Biblioteca Oscar, euro 9,50&lt;/em&gt;] coniuga – come sempre nei suoi romanzi – il rigore della ricerca storica e l’inquietudine sul nostro presente. La narrativa sui pirati è ben radicata, si può immaginare, nell’esperienza infantile e adolescenziale del lettore medio adulto: e non solo attraverso i più noti romanzi di Salgari o gli scontri con Uncino del &lt;em&gt;Peter Pan&lt;/em&gt;, ma in una vasta produzione di opere minori e pur significative. Chi scrive rammenta per esempio la trilogia ottocentesca sul pirata Olonese del maestro di scuola americano F.A. Stone, edita per ragazzi da Malipiero (1969-71): un’epopea che non aveva nulla del romanticismo di tanta vulgata sui predoni dei mari, ma li presentava pragmaticamente crudeli, ben poco esemplari, fascinosi solo in distanza. Forse oggi, con simili narrazioni agli allievi, il maestro Stone si guadagnerebbe un’ispezione ministeriale: ma ho ripensato a quelle letture popolari nello sprofondare entro lo straordinario, tanto più complesso affresco di &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;. Che mostra una società dei pirati quasi in negativo fotografico rispetto a quella marinara delle nazioni “civili”: una strana democrazia che però – Evangelisti lo mette bene in chiaro – non si presta agli sdilinquimenti sulla &lt;em&gt;società libera&lt;/em&gt; spesi da certa ingenua critica recente. C’è anzi molto di sadiano nell’apprendistato in seno alla comunità del protagonista Rogério de Campos, ex-gesuita dai trascorsi ambigui: un cammino che lo vede affiancato, come Dante nei regni oltremondani, da diverse figure di interprete-mentore. Per l’esattezza due ed entrambi medici, cioè gli intellettuali della filibusta: e se l’iniziazione avviene al fianco dell’inquietante De Lussan, che strappa a Rogério ogni illusione sulle pulsioni umane, la fase successiva accanto all’introspettivo Exquemeling mette in luce uno sprofondamento ormai avvenuto. Come sotto due capitani, del resto, l’ex-gesuita milita: prima il vitalistico Lorencillo, poi il cupo e carismatico cavaliere De Grammont cui Rogério contende un oscuro oggetto del desiderio, una bella schiava ombra della sue nevrosi. In scena è la fine della filibusta, usata e poi gettata dai protettori europei al mutare degli assetti politici: ma di quel mondo alternativo e nichilistico all’insegna dello scatenamento degli istinti, l’Età Ludica moderna riscoprirà qualcosa. Ereditandone, è chiaro, non i Grammont ammantati di livida grandezza ma le mediocri e furbette caricature, l’onda lunga dei Rogério.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-5505508522083055923?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/5505508522083055923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/5505508522083055923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_12_01_archive.htm#5505508522083055923' title='Franco Pezzini, su L&apos;INDICE, recensisce TORTUGA'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-5739171372041365813</id><published>2009-11-03T03:36:00.002+01:00</published><updated>2009-11-03T03:53:23.987+01:00</updated><title type='text'>Tommaso De Lorenzis, su L'UNITA', recensisce VERACRUZ</title><content type='html'>di &lt;strong&gt;Tommaso De Lorenzis&lt;/strong&gt; (da &lt;em&gt;L'Unità&lt;/em&gt; del 1° novembre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz-705353.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 251px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz-705346.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/FlottaPirata-764339.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 175px; height: 119px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/FlottaPirata-764337.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Tornano i Fratelli della Costa. Torna il tempo d’indicibili massacri e selvagge atrocità, mentre la &lt;em&gt;Jolie Rouge&lt;/em&gt; – il vessillo con teschio, tibie e clessidra – sventola di nuovo sull’albero maestro. Attenzione, quindi. Occhi ben piantati sulla linea dell’orizzonte, perché i pirati hanno ripreso il mare. Non conoscono la pietà e sono a caccia di favolosi bottini. Questa volta, però, non si tratta di audaci arrembaggi o spericolate manovre. Questa volta, l’impresa è un azzardo ai limiti della follia.  &lt;br /&gt;A un anno dalla pubblicazione di &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; (Mondadori), Valerio Evangelisti rimette in scena la masnada corsara di reietti e proscritti, fuorilegge e cospiratori, disertori e tagliagole, in un &lt;em&gt;prequel&lt;/em&gt; affilato come una scimitarra e scarno come un cadavere cotto al sole dei Tropici. Ambientato nel 1683, &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt; narra la conquista dell’imprendibile Capitale della Nuova Spagna ad opera del cavaliere Michel de Grammont, l’ultimo, infernale Signore della Filibusta. Negli eventi che portano alla caduta della città, la vita di Hubert Macary, ufficiale in seconda del capitano Lorencillo, s’intreccia alla sorte dell’enigmatica e sensuale Gabriela Junot-Vergara, cortigiana del corrotto notabilato coloniale e ambita preda della ghenga piratesca. Il torbido e lascivo erotismo di Gabriela ispirerà tradimenti e rappresaglie, vendette e avvelenamenti, contribuendo a spingere i Fratelli della Costa verso il tragico epilogo presentato in &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;Sanguinoso antefatto del crepuscolo della Filibusta, &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt; celebra un tema caro alla letteratura di Evangelisti: il potere di quell’indomita femminilità capace di soggiogare la volontà più decisa e piegare la forza bruta. Ed è un contrappasso – tanto perfido, quanto sottile – quello per cui, in un universo dominato dalla virilità predatrice, sono le donne a tessere la fitta trama di morte. Le donne, al plurale: perché non si narra solo dell’ammaliante e fatale Gabriela, ma anche di Claire de Grammont, la sorella del Cavaliere, incarcerata come eretica a Veracruz e liberata – ormai moribonda – dopo la conquista della città. E proprio l’agonia di Claire funge da irregolare metronomo che scandisce il ritmo d’un concitato precipitare verso orrore e rovina, laddove la pazzia vendicatrice rimane l’unico movente. &lt;br /&gt;Immune al fascino dell’epica sentimentale, sostenitore dell’ellitticità espressiva di Dashiell Hammett e Jean-Patrick Manchette, Evangelisti applica questi stessi criteri al genere del “cappa e spada”, liquidando l’onore, gli ideali e le maniere del romanticismo salgariano. Al contempo &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt;  “cannoneggia da babordo” le tesi storiografiche che dipingono le ciurme corsare come un esempio &lt;em&gt;ante litteram&lt;/em&gt; di comunitarismo libertario. Le parole di Ravenau de Lussan,  teorico di un utilitarismo radicale e di un estremo &lt;em&gt;laissez faire&lt;/em&gt;, dicono molto del mondo nuovo che i corsari contribuirono a fondare: «Scommetto che, prima o poi, qualche europeo presenterà la Filibusta quale regno della libertà, una sorta di repubblica egualitaria. Dovrebbe vedere come trattiamo i nostri schiavi e i nostri prigionieri. Se non hanno valore economico sono puri giocattoli, da vendere o torturare». In quest’osceno grumo di aspirazioni, in cui si mischiano smodata avidità, volontà di potenza, culto del denaro, desiderio di sopraffazione e venerazione della merce, non è difficile intuire le rimosse pulsioni che tennero a battesimo il libero mercato: gli appetiti animali che ispirarono la genesi del liberismo e la sua accumulazione originaria. Dunque, il lettore non si stupisca nel sentire gli spietati predoni caraibici inneggiare alla libertà degli scambi e alla rottura del monopolio mercantile di Spagna. Una mano invisibile che sollevasse la parrucca di Adam Smith svelerebbe la chioma – unta e pidocchiosa – del peggiore filibustiere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-5739171372041365813?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/5739171372041365813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/5739171372041365813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_11_01_archive.htm#5739171372041365813' title='Tommaso De Lorenzis, su L&apos;UNITA&apos;, recensisce VERACRUZ'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-4547588188756060616</id><published>2009-10-28T02:10:00.004+01:00</published><updated>2009-10-28T02:44:04.551+01:00</updated><title type='text'>Mauro Garofalo, su Il Sole 24 Ore - Nova, recensisce VERACRUZ</title><content type='html'>&lt;strong&gt;TORNANO I PIRATI DI VALERIO EVANGELISTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Mauro Garofalo&lt;/strong&gt; (da &lt;a href="http://maurogarofalo.nova100.ilsole24ore.com/"&gt;Il Sole 24 Ore - Nova&lt;/a&gt;, 27 ottobre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/HowardPyle-720382.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 256px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/HowardPyle-720380.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz2-760676.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 175px; height: 245px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz2-760674.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;«Il 17 marzo 1683 Hubert Macary scrutava il mare, in attesa dei vascelli in arrivo. Solo lui e l'amico Francis Levert sapevano che al largo di Roatán stava per apparire la flotta più imponente che i Fratelli della Costa avessero mai allestito. Ben diciassette velieri, inclusi vari brigantini da una trentina di cannoni ciascuno.? Appoggiato con il gomito a una torretta di guardia, la gamba sinistra su un cannone arrugginito, Hubert pregustava lo spettacolo. Per assaporarlo si metteva nei panni degli spagnoli di qualche città costiera, quando al largo apparivano i pirati.  Ecco decine di vele all'orizzonte. Le campane di tutte le chiese suonavano l'allarme. Le navi sembravano lontane ma, se avevano il vento a favore, erano velocissime. Tempo un quarto d'ora e iniziavano a cannoneggiare il forte della città. Tempo mezz'ora e uomini assatanati, portati a terra dalle scialuppe, sbarcavano urlando in cerca di una preda qualsiasi» (...).&lt;br /&gt;Esce oggi &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt; (Mondadori Strade Blu) secondo capitolo sui pirati di Valerio Evangelisti. Dopo &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; (Mondadori, 2008), il raffinato autore della saga di Eymerich torna sui mari a raccontare avventure, sempre più crudeli, dei Fratelli della Costa.  In questo "prequel" della saga dei pirati, il cavaliere de Grammont porta i suoi filibustieri all'assalto di Veracruz, la città più importante della Nuova Spagna. Attraverso le gesta di Macary, Van Hoorn, Bamba, Big Willy, e molti altri personaggi, scopriamo l'assalto alle prigioni, l'arroganza di un potere nato sul mare, il rischio di essere uccisi preso come compagno di avventure. I pirati di Evangelisti sono macchiati di sangue, non c'è spazio per i tentennamenti. Veloci, spietati, i bucanieri della &lt;em&gt;Jolie Rouge&lt;/em&gt; (la bandiera pirata, comunemente nota come “Jolly Roger” ndr) pensano solo al bottino, non hanno niente di romantico: cattivi, masnadieri, tagliano gole, stuprano, nella saga sono al soldo di Sua Maestà di Francia (ma quando assaltano una nave e la scoprono francese, uccidono l'intero equipaggio).&lt;br /&gt;Linguaggio asciutto, quasi atroce. Scompare quasi del tutto, in Evangelisti, la versione della comunità "aperta" dei pirati (solo un breve accenno alla pratica di delegittimazione dei capitani a opera degli equipaggi), scompaiono l'Isola felice e i pirati buoni del cinema. Anche l'amore è merce violenta. Dopo la lettura di &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt; rimane una scia rosso sangue, con gli squali pronti a divorare gli sventurati che cadono fuori bordo (leggendo il libro scopriamo che pochi pirati sapevano nuotare).&lt;br /&gt;Benvenuti a bordo sulla rotta dei Fratelli della Costa!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-4547588188756060616?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/4547588188756060616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/4547588188756060616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_10_01_archive.htm#4547588188756060616' title='Mauro Garofalo, su Il Sole 24 Ore - Nova, recensisce VERACRUZ'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-8961558074865976675</id><published>2009-10-13T05:23:00.004+02:00</published><updated>2009-10-13T06:06:04.861+02:00</updated><title type='text'>Raduno della mailing list 2009 e festival a Pisa</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/ContiglianoPranzo-720495.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 227px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/ContiglianoPranzo-720494.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/EtichettaBirra-772645.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 201px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/EtichettaBirra-772643.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Dal 25 al 27 settembre si è svolto a Contigliano, presso Rieti, il decimo raduno della Eymerich Mailing List. I partecipanti erano una trentina, e fra loro Valerio Evangelisti. Come nelle precedenti occasioni, svoltesi in varie regioni d'Italia, l'incontro è stato totalmente informale, e fatto di pranzi, chiacchiere e giochi collettivi. La sede era un ostello posto alle pendici del paese, con un grande giardino attorno. Grazie all'organizzatore, Stefano De Santis, sono stati distribuiti gadgets ispirati al romanzo di prossima uscita di Evangelisti, "Veracruz" (27 ottobre, se la data sarà rispettata): bottiglie di birra artigianale (a sinistra l'etichetta) e una maglietta.&lt;br /&gt;Come sempre, in queste occasioni di ritrovo, Evangelisti è un ospite come gli altri, paga la propria quota e non ha occasioni di lucro.&lt;br /&gt;Tutti i partecipanti si sono detti molto soddisfatti dell'evento. Dai precedenti raduni (San Leo, Napoli, Ancona, Sansepolcro, Viterbo, Labante, Modigliana, ecc.) sono sorte amicizie durature, e persino matrimoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno 11 ottobre Evangelisti ha partecipato al Pisa Book Festival, dedicato alla piccola e media editoria. Ha presentato la "Storia dei vampiri" di Matthew Beresford, edizioni Odoya, uscito con una sua introduzione. Nell'occasione, il quotidiano on line &lt;em&gt;Pisa Notizie&lt;/em&gt; lo ha intervistato. L'intervista è leggibile &lt;a href="http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20091012_intervista_evangelisti_pisa_book_festival.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-8961558074865976675?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8961558074865976675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8961558074865976675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_10_01_archive.htm#8961558074865976675' title='Raduno della mailing list 2009 e festival a Pisa'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-6755661787889830661</id><published>2009-09-22T03:12:00.002+02:00</published><updated>2009-09-22T03:25:46.044+02:00</updated><title type='text'>VERACRUZ, nuovo romanzo di Evangelisti, nelle librerie dal 27 ottobre</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz-710576.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 251px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veracruz-710546.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Uscirà il 27 ottobre, presso Mondadori Strade Blu, il nuovo romanzo di Valerio Evangelisti, &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt;. Ecco il testo delle bandelle di presentazione (e, a lato, l'illustrazione di copertina):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo nel 1683, due anni prima degli eventi narrati nel romanzo &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;. Il cavaliere Michel de Grammont, ultimo leggendario capo dei Fratelli della Costa che infestano il mar dei Caraibi, propone ai compagni un’idea folle: conquistare e saccheggiare Veracruz, la città più importante della Nuova Spagna, giudicata imprendibile. Un’impresa condannata anche da quella corona di Francia di cui i pirati si dicono gli agenti, che ha firmato con gli spagnoli un effimero trattato di pace.&lt;br /&gt;Prende il largo dall’isola di Roatán la flotta più imponente che abbia solcato le acque centroamericane. Uomini spericolati, cinici, rotti a ogni crudeltà. Se esiste un ideale, è di arricchirsi in fretta e sperperare tutto nei pochi anni di vita che rimangono. Quanto all’orizzonte strategico che ispira chi manipola i fuorilegge del mare – togliere alla Spagna il monopolio dei commerci nell’area caraibica – è per gli equipaggi puro pretesto che legittima un’avidità sfrenata.&lt;br /&gt;Hubert Macary, ufficiale al servizio del capitano Lorencillo, è uomo stolido, coraggioso e fedele, con un lungo passato militare. Considera una virtù l’obbedienza cieca, la gerarchia il perfetto assetto sociale. La ferocia dei pirati non lo turba: l’importante è obbedire.&lt;br /&gt;Le sue convinzioni saranno scosse da due donne: Claire, la sorella del cavaliere de Grammont, imprigionata a Veracruz dall’Inquisizione come ugonotta, liberata ormai morente; e soprattutto l’affascinante Gabriela Junot-Vergara, in apparenza convenzionale &lt;em&gt;femme fatale&lt;/em&gt;, seducente e irresistibile, ma forse mossa da ideali più nascosti e da finalità indecifrabili. Dopo la sanguinosissima presa di Veracruz saranno Claire e Gabriela, l’una moribonda e l’altra fin troppo viva, a guidare non solo Macary, ma l’intera Filibusta, verso l’abisso descritto in &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Accanto ai personaggi principali, anima il racconto un’intera folla di comprimari: i capitani Lorencillo e Van Hoorn, i governatori corrotti coinvolti in complicati giochi geopolitici, le donne-bucaniere dai costumi disinvolti, i semplici marinai capaci di passare con indifferenza dalla generosità all’efferatezza. Un quadro dei Fratelli della Costa senza precedenti nella narrativa avventurosa, al tempo stesso crudamente realistico e oggettivamente pittoresco, ma documentato con serietà. Quasi l’antitesi del romanticismo salgariano, e dell’abbondante saggistica che ha letto l’epopea dei pirati della Tortuga in chiave di rivolta libertaria. &lt;br /&gt;Lo sfondo ambientale sono isolette suggestive, mari cristallini, sabbie bianchissime, città costiere protette da banchi di corallo. Chi ha detto che l’inferno abbia colori cupi?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-6755661787889830661?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/6755661787889830661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/6755661787889830661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_09_01_archive.htm#6755661787889830661' title='VERACRUZ, nuovo romanzo di Evangelisti, nelle librerie dal 27 ottobre'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-7303338067689365013</id><published>2009-09-09T04:24:00.003+02:00</published><updated>2009-09-09T05:30:15.329+02:00</updated><title type='text'>News: videogioco, VERACRUZ, ecc.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/EymerichVideogioco-794350.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/EymerichVideogioco-794349.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Dal 21 al 23 agosto, Valerio Evangelisti ha partecipato, in veste di ospite d'onore, alla Parcon 2009 di Pilsen, la convention annuale di fantascienza della Repubblica Ceca. Un resoconto del suo passaggio è &lt;a href="http://neviditelnypes.lidovky.cz/lide-parcon-2009-tri-dny-s-eymerikem-dlz-/p_scifi.asp?c=A090830_134926_p_scifi_pag"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La relazione di Evangelisti, scritta con Domenico Gallo e riguardante la fantascienza italiana dal 1952 ad oggi, dovrebbe essere pubblicata dalla rivista praghese &lt;em&gt;Ikarie&lt;/em&gt; - un mensile cui Evangelisti collabora da tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Koala Games sta creando un videogioco su Eymerich, in avanzata fase di sviluppo. Ha realizzato anche un &lt;a href="http://www.eymerich.it/"&gt;sito&lt;/a&gt; di presentazione. L'iniziativa è stata anticipata da &lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/notizie/10862/il-videogioco-di-eymerich/"&gt;Fantasy Magazine&lt;/a&gt;, la nota rivista on line diretta da Emanuele Manco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscirà a breve nella Piccola Biblioteca Oscar il romanzo di Valerio Evangelisti &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;. Seguirà, nel maggio 2010, l'ormai introvabile &lt;em&gt;Noi saremo tutto&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, tra poche settimane, sarà pubblicato da Mondadori Strade Blu il romanzo di Evangelisti &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt;, prequel di &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;. Prestissimo altre informazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-7303338067689365013?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/7303338067689365013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/7303338067689365013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_09_01_archive.htm#7303338067689365013' title='News: videogioco, VERACRUZ, ecc.'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-3338641453757866204</id><published>2009-08-10T05:05:00.007+02:00</published><updated>2009-08-11T04:11:24.297+02:00</updated><title type='text'>MAGUS in russo, e altre piccole notizie</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/MagusRusso3-781985.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 207px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/MagusRusso3-781984.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/MagusRusso1-788091.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 205px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/MagusRusso1-788078.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Il romanzo &lt;em&gt;Magus&lt;/em&gt; è uscito in tre volumi, nel 2008, presso la casa editrice Eksmo di Mosca. La Eksmo è una delle due maggiori case editrici russe, e sforna ogni anno centinaia di titoli. Le copertine di &lt;em&gt;Magus&lt;/em&gt; sono singolari, così come l'edizione in sé, rilegata ma in formato tascabile. Altro non sapremmo aggiungere, visto che i libri sono scritti in cirillico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Evangelisti è stato intervistato il 20 giugno da Antonella Ferrera, conduttrice su Radio Rai Tre della trasmissione "La storia in giallo", su Kafka, in una puntata dedicata all'autore ceco. L'audio può essere ascoltato &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/lastoriaingiallo/index.cfm"&gt;qua&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima ancora, Valerio Evangelisti ha partecipato ad Ajaccio, Corsica, al festival &lt;em&gt;Corsicapolar&lt;/em&gt;, giunto alla sua seconda edizione. Tracce del suo passaggio sono visibili &lt;a href="http://scripteur.typepad.com/corsicapolar/page/3/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evangelisti sarà presente, quale ospite d'onore, alla convention della fantascienza ceca, la Pracon, che si terrà a Pilsen dal 21 al 23 agosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In autunno uscirà presso Mondadori Strade Blu &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Veracruz&lt;/span&gt;, il &lt;em&gt;prequel&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; di Evangelisti. &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;, uno dei suoi maggiori successi, sarà riproposto nello stesso periodo nella Piccola Biblioteca Oscar.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-3338641453757866204?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/3338641453757866204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/3338641453757866204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_08_01_archive.htm#3338641453757866204' title='MAGUS in russo, e altre piccole notizie'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-7117415077332329075</id><published>2009-06-18T03:09:00.003+02:00</published><updated>2009-06-18T04:07:45.600+02:00</updated><title type='text'>Nikolas Eymerik O Ieroexetastes, e altre notizie sparse</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/NEIgreco-729646.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 215px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/NEIgreco-729644.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;La casa editrice greca Triton, di Atene, ha appena pubblicato il romanzo di Valerio Evangelisti &lt;em&gt;Nicolas Eymerich, inquisitore&lt;/em&gt; (ne presentiamo la singolare copertina, in cui Eymerich si distacca alquanto dalla descrizione fornita dall'autore). La traduzione è di Atena Pantelia. Ottima aggiunta è un trafiletto esplicativo del calcolo delle ore nel Medioevo. Numerose le note.&lt;br /&gt;In precedenza, era stato tradotto in greco solo il racconto di Evangelisti &lt;em&gt;Marte distruggerà la terra&lt;/em&gt;, apparso sul quotidiano &lt;em&gt;Eleutherotypia&lt;/em&gt; nel 2005.&lt;br /&gt;La prossima traduzione straniera di &lt;em&gt;Nicolas Eymerich, inquisitore&lt;/em&gt; sarà in Olanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restando al tema internazionale, Valerio Evangelisti parteciperà dal 10 al 12 luglio 2009 al &lt;em&gt;Festival du Polar Corse et Méditerranéen&lt;/em&gt; che si svolgerà ad Ajaccio, Corsica, e dal 20 al 22 agosto alla "convention" di fantascienza che avrà luogo a Pilsen, nella Repubblica Ceca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle elezioni europee la &lt;em&gt;Lista comunista e anticapitalista&lt;/em&gt; non ha raggiunto il quorum, pur mancandolo di poco. Evangelisti, che si presentava come indipendente, ha avuto 1465 preferenze, con risultati notevoli a Padova e a Bologna (dove, con 298 preferenze, si è piazzato terzo dopo Oliviero Diliberto e Lidia Menapace).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-7117415077332329075?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/7117415077332329075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/7117415077332329075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_06_01_archive.htm#7117415077332329075' title='Nikolas Eymerik O Ieroexetastes, e altre notizie sparse'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-2783619176999430766</id><published>2009-06-09T03:38:00.005+02:00</published><updated>2009-06-09T04:22:21.879+02:00</updated><title type='text'>ACQUE OSCURE, un'antologia di racconti di Valerio Evangelisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/AcqueOscure-722786.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 228px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/AcqueOscure-722784.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;E' in edicola, nel solo mese di giugno, un'antologia di racconti di Valerio Evangelisti, &lt;em&gt;Acque oscure&lt;/em&gt;, curata da Alan D. Altieri (pp. 242, € 4,00). E' il n. 2 della nuova collana EPIX Mondadori.&lt;br /&gt;L'antologia non contiene inediti, bensì testi apparsi su quotidiani o settimanali, in sedi occasionali, solo in rete o non ristampati da tempo. Questo il sommario:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nove racconti tra brevi e lunghi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;O Gorica tu sei maledetta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il Grande Fratello&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Eymerich contro Dan Brown&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fluidità corporea&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cicci di Scandicci&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La sala dei giganti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Eymerich contro Palahniuk&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Marte distruggerà la terra&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stanlio &amp; Ollio Terror Detectives&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un romanzo breve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gocce nere&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cicci di Scandicci&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Marte distruggerà la terra&lt;/em&gt; apparvero su Il manifesto con altri titoli: &lt;em&gt;Caccia al cinghiale&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Guerre stellari preventive&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;La sala dei giganti&lt;/em&gt; fu pubblicato quale allegato alla &lt;em&gt;Guida dello studente&lt;/em&gt; dell'università di Padova.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gocce nere&lt;/em&gt;, un romanzo scritto per la casa editrice francese Baleine, poi fallita, è stato scaricabile da questo sito finché Mondadori non ne ha acquistato i diritti. Ingloba versioni leggermente modificate di due racconti di Evangelisti molto noti: &lt;em&gt;Sepultura&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Il nodo Kappa&lt;/em&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-2783619176999430766?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/2783619176999430766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/2783619176999430766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_06_01_archive.htm#2783619176999430766' title='ACQUE OSCURE, un&apos;antologia di racconti di Valerio Evangelisti'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-8272604091316366531</id><published>2009-06-09T03:06:00.002+02:00</published><updated>2009-06-09T03:31:52.304+02:00</updated><title type='text'>Daniele Barbieri, su CARTA, recensisce TORTUGA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;L'ETICA PIRATA E LO SPIRITO DEL CAPITALISMO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Daniele Barbieri&lt;/strong&gt; (da &lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;Carta&lt;/a&gt; 2009 n. 20)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-793663.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 174px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-793660.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veliero-773832.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 108px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veliero-773831.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;«Sapete qual è la forza dei pirati? Evitare ipocrisie. Vogliamo denaro,  fuori da ogni regola. Arraffiamo di tutto e vendiamo di tutto, uomini inclusi». L’ipocrisia è quella di una Chiesa che da un lato protesta (con Bartolomé de las Casas) «per i supplizi infitti agli indigeni americani» e dall’altra legittima «il commercio di carne nera».&lt;br /&gt;Valerio Evangelisti lascia gli scenari abituali (la fantascienza, l’Inquisizione, il Messico e gli Usa) ma fa centro di nuovo: &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; (Mondadori: 330 pagine per 16 euri) è avvincente: tanto sul piano del ritmo e dell’avventura quanto su quello del rigore storico, attento a mostrare quanto i pirati siano moderni e funzionali all’economia del capitalismo nascente: «credono di essere dei paria e invece sono gli embrioni della società a venire». Visto che il 1600 della grande accumulazione – cioè rapina - annuncia il trionfo del capitalismo… è difficile dar torto a Evangelisti.&lt;br /&gt;Nella prima folgorante pagina-mattatoio del romanzo, il portoghese Rogério de Campos viene arruolato suo malgrado tra i Fratelli della Costa. Ne seguiremo le vicende sino alla fine, nuotando in un mare di sangue. Siamo nel 1685, in un mondo senza misericordia o meglio dove quel nome è ironicamente dato dagli spagnoli a un pugnale dalla lama lunga e sottile.&lt;br /&gt;Se siete appassionati del tema forse negli ultimi anni avete letto alcuni saggi degni di interesse: da &lt;em&gt;Utopie pirata&lt;/em&gt; (Eleuthera) e &lt;em&gt;Ribelli dell’Atlantico&lt;/em&gt; (Feltrinelli) sino a &lt;em&gt;Le repubbliche dei pirati&lt;/em&gt; (Shake). Dunque forse sapete già qual sia la differenza storica fra corsari e pirati. I primi erano al servizio dei governi, avevano una «lettera di corsa» che li autorizzava a ogni delitto, di fatto rendendoli impunibili. I secondi erano più autonomi, auto-organizzati: persino democratici in certo modo se, come ci mostra Evangelisti, i comandanti erano eletti e punizioni (o premi) andavano approvati all’unanimità. Differenze che, a volte, rimanevano sulla carta: questi filibustieri dei Caraibi a esempio si vantano della loro indipendenza eppure sono assai legati al re di Francia. In ogni caso, più volte Evangelisti evidenzia che la loro crudeltà è solo l’altra faccia dei delitti di Stato. A chi sostiene «quali siano i crimini della Spagna, i Fratelli della Costa ne commettono di peggiori» viene risposto: «Peggiori? Ne siete sicuro? Avete visto le miniere in cui gli spagnoli costringono a lavorare gli indigeni…». &lt;br /&gt;Romanzo fosco con un finale agghiacciante, degna punizione per un protagonista che è infame tra infami. La morte sventola sulle bandiere e corrisponde a uno stile di vita: «Mi batto per soldi da spendere subito, morte dietro l’angolo, gustare tutti i piaceri della vita. Non so come cadrò, però di sicuro avrò la sciabola in mano» è il credo degli uomini mentre le donne sembrano buone solo come prede. A volerli cercare si intravedono nel romanzo timidi segni di speranza: si accenna alla «bizzarra idea di certi gesuiti che gli uomini siano tutti buoni», nelle ultime pagine si fa riferimento alle «città fondate dagli ex schiavi» e chissà se &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; avrà un seguito e ci racconterà questo pezzo di storia dimenticata.  &lt;br /&gt;Vale la pena fermarsi su alcune frasi-chiave, a esempio l’idea, ripetuta più volte, che i pirati siano il futuro. A libro chiuso infatti e tornando all’oggi ci si potrebbe chiedere perché torni la pirateria, su Internet (ma è una metafora) e soprattutto nell’assalto di certe navi. Una buona domanda, anche se per rispondere bisognerebbe sapere se davvero tutti i pirati somali siano avidi di saccheggi… o magari alcuni di loro vogliano fermare chi scarica scorie tossiche sulle loro coste. Ma questa naturalmente è tutta un’altra storia che non ha trovato il suo Evangelisti e che forse Ilaria Alpi avrebbe voluto raccontare… ma l’hanno uccisa per tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-8272604091316366531?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8272604091316366531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8272604091316366531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_06_01_archive.htm#8272604091316366531' title='Daniele Barbieri, su CARTA, recensisce TORTUGA'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-4847580821128438981</id><published>2009-06-03T02:35:00.002+02:00</published><updated>2009-06-03T03:05:14.507+02:00</updated><title type='text'>Due racconti di Valerio Evangelisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/ItaliaUnderground-758882.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 189px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/ItaliaUnderground-758881.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/AnteprimaNazionale-705346.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 181px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/AnteprimaNazionale-705344.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Due racconti di Valerio Evangelisti appaiono in antologie uscite di recente. La prima è &lt;em&gt;Anteprima nazionale. Nuove visioni del nostro futuro invisibile&lt;/em&gt;, a cura di Giorgio Vasta, Minimum Fax, 2009; la seconda è &lt;em&gt;Italia underground&lt;/em&gt;, a cura di Angelo Mastrandrea, Sandro Teti editore, 2009.&lt;br /&gt;Entrambi i racconti parlano, in forma paradossale, di un'Italia a venire. In uno, a furia di eleggere in Parlamento persone legate alla criminalità organizzata, si è transitati a una Terza Repubblica nella quale le organizzazioni mafiose hanno direttamente preso il posto dei partiti. Il consenso è generale, e solo i conflitti tra cosche rivali insidiano la stabilità del quadro di governo. Nel secondo, più breve, apparso originariamente su &lt;em&gt;Il manifesto&lt;/em&gt;, l'Italia intera si è trasformata ne "La penisola dei famosi": un mastodontico &lt;em&gt;reality show&lt;/em&gt; in cui i cittadini del resto del mondo scelgono col televoto le famiglie italiane da eliminare e quelle, invece, da condurre alla vittoria finale.&lt;br /&gt;Un racconto (&lt;em&gt;Il grande fratello&lt;/em&gt;) con agganci tematici a quest'ultimo uscirà, in questo mese di giugno 2009, in un'antologia di Evangelisti intitolata &lt;em&gt;Acque oscure&lt;/em&gt;, nella nuova collana da edicola "Epix" di Mondadori. Ne daremo a suo tempo notizia.&lt;br /&gt;Evangelisti è notoriamente riluttante a scrivere racconti. Una possibile eccezione è quando l'oggetto gli permette di affrontare, in forma metaforica, problematiche civili che gli stanno a cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-4847580821128438981?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/4847580821128438981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/4847580821128438981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_06_01_archive.htm#4847580821128438981' title='Due racconti di Valerio Evangelisti'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-8655119547022041542</id><published>2009-05-25T03:48:00.002+02:00</published><updated>2009-05-25T04:32:10.405+02:00</updated><title type='text'>Valerio Evangelisti candidato alle elezioni europee</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/022-797208.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/022-797201.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/ListaComunista2-718179.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 135px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/ListaComunista2-718175.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Valerio Evangelisti è candidato alle elezioni europee del giugno 2009, nella circosrizione del Nord-Est, per la Lista comunista e anticapitalista. Evangelisti, che si presenta quale indipendente (non è iscritto a nessuno dei partiti che compongono la coalizione), ha spiegato a &lt;a href="http://www.pdcitv.it/video/1461/Unaltra-Europa-Valerio-Evangelisti"&gt;PdCI-TV&lt;/a&gt; le ragioni della sua candidatura.&lt;br /&gt;Un'altra intervista, più breve, è apparsa su &lt;a href="http://www.pdcitv.it/video/1465/Facce-e-Martello-13-puntata"&gt;Red TV&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Evangelisti ha anche spiegato le proprie motivazioni in un'intervista apparsa su &lt;a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/content/view/5879/314/"&gt;Liberazione&lt;/a&gt; e, soprattutto, in un intervento sul settimanale &lt;em&gt;La Rinascita&lt;/em&gt;, che riproduciamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NON VOTATE PER ME. VOTATE PER I COMUNISTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di Valerio Evangelisti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha proposto di candidarmi alle elezioni europee aveva in mente, credo, non solo la mia relativa popolarità quale scrittore di romanzi di genere, ma anche una mia militanza attiva a sinistra che risale agli anni dell’adolescenza. Io ho accettato senza remore perché, secondo me, si sta soffrendo troppo dell’assenza, nelle istituzioni, di una rappresentanza comunista e anticapitalista.&lt;br /&gt;Per temperamento e convinzioni non credo nell’efficacia di una presenza solo parlamentare. Vengo da un percorso – la cosiddetta “area dei centri sociali” – incompatibile con la semplice conquista di seggi e poltrone. Pur convinto che la battaglia decisiva si combatta nella società, nelle lotte di classe, nei movimenti ispirati alla democrazia diretta, trovo grave, sulla scorta di Lenin, che i comunisti non siedano in parlamento, dove farsi portavoce e difensori di ciò che si agita in ambiti non istituzionali. Soprattutto se si parla di Unione Europea.&lt;br /&gt;E’ nella UE che si verificano i ripetuti tentativi di assottigliare gli spazi di democrazia, di sancire il liberismo quale unica forma di regola economica, di assoggettare la classe operaia e gli strati subalterni una volta per tutte. E’ l’Unione che, in presenza di referendum contrari al dispotismo del mercato (Francia, Danimarca. Olanda, Irlanda...), obbliga a ripetere il voto fino a ottenere il risultato auspicato, oppure fa sì che si rinunci al suffragio – vedi Francia – per capovolgerne i risultati per via parlamentare. L’Europa attuale non ha nulla di democratico. E’ lo spazio dei poteri eletti non si sa come e non si sa da chi. E’ un’entità monetaria e non politica. Chi manovra l’euro la governa. Ma chi sceglie il manovratore? Certo non i cittadini, il cui voto è disprezzato e, se fastidioso, costretto a infinite reiterazioni.&lt;br /&gt;Quando l’euro fu introdotto Romano Prodi, responsabile di avere sedotto una sinistra immemore del proprio passato e pronta alla genuflessione, disse una memorabile cazzata. Secondo lui, i prezzi delle merci europee, esposti alla libera competizione, avrebbero teso tutti al ribasso. E’ accaduto l’esatto contrario, ed è facile capire il perché. L’Europa, così come ognuno dei paesi che la compongono, non è omogenea sul piano sociale. Vi sono regioni ricche e regioni povere. Dove la domanda è più bassa, anche i prezzi lo saranno. Non dovrebbe meravigliare un economista serio (ma Prodi lo è mai stato? La sua produzione scientifica è di sconcertante banalità) il fatto che un caffè, a Matera, costi meno che a Milano e molto meno che a Parigi. Né la moneta unica conta alcunché, posto che un barista parigino si guarda dal calibrare i suoi prezzi su quelli di Matera. L’esempio è puerile, ma può facilmente essere esteso all’assieme delle merci, con risultati preoccupanti.&lt;br /&gt;L’euro sarebbe l’esito più brillante dell’azione di governo di Prodi, nei periodi in cui è stato premier. Bel risultato! Sappiamo tutti che un euro non vale le circa duemila lire dichiarate: vale, a essere generosi, la metà. Ciò significa che, dalla costituzione della UE, i salari sono stati ridotti a metà, e così le pensioni e i risparmi. E’ mai possibile che a denunciare un fatto tanto elementare debbano essere Tremonti, la Lega, addirittura Berlusconi? Cioè la destra, interessata, per storica vocazione, a trasferire risorse dai salari ai profitti. Con pieno successo: chi aveva sufficiente denaro da perderne senza danni, e si muoveva con disinvoltura tra le valute, è stato appena scalfito dal cambio di moneta. Chi invece subiva un impoverimento progressivo, ha visto i partiti che avrebbero dovuto salvaguardarlo appiattirsi su Prodi o su altri ex democristiani, fautori entusiasti delle logiche della globalizzazione. Chi mai avrebbe potuto entusiasmarsi per un governo che proponeva, nelle sue punte d’“avanguardia”, privatizzazioni in ogni campo, supporti al grande capitale e guerre quale motore complessivo di sviluppo? Per non parlare di amministrazioni locali censorie, codine, proibizioniste, capaci di costruire muri pur di mantenere i migranti in aree delimitate.&lt;br /&gt;Io non so cosa aspettarmi da un’area comunista e anticapitalista. Pretenderei un’attenzione puntuale ai bisogni delle classi subalterne. Chiederei, per dovere di onestà etimologica, di non chiamare “imprenditori” quelli che un tempo erano, giustamente, definiti “i padroni”. Vorrei che si tornasse a parlare di classi e di lotta di classe. Auspicherei che nessun comunista giudicasse “giusta” una guerra qualsiasi, dovunque combattuta (la Costituzione, in teoria, lo vieta, e quella Costituzione è stata strappata col mitra in pugno... essenzialmente dai comunisti). Esigerei una politica anticapitalista, antimilitarista, antirazzista, antisessista, antiproibizionista, antimperialista, anticolonialista...&lt;br /&gt;Troppi “anti”? Cavolo, cos’altro è il comunismo, se non un “anti”? Ricordo, a costo di annoiare, una frase notissima di Marx. “Il comunismo è il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente”. Cioè vive nel presente, nella quotidianità. Può persino cambiare direzione, obbedire a necessità tattiche, sconfinare e ristrutturarsi (vedi il “socialismo del XXI secolo” teorizzato dal compagno Hugo Chávez e da altri dopo di lui). L’importante è l’analisi delle classi, e la fedeltà a una sola. Un compito imposto all’unica opposizione reale, quella con fini egualitari, fin dalla Rivoluzione Francese.&lt;br /&gt;Termino col dire che mai e poi mai il comunismo, l’anticapitalismo o quant’altro dovrebbe mostrarsi debole, fragile, subalterno alle scelte altrui (politiche o culturali). Per parafrasare Nietzsche, l’antagonista è uomo o donna bellicoso, che, quando non lotta contro estranei, è in guerra contro se stesso. Il pacifismo, se non nella forma dell’antimilitarismo, non gli si confà.&lt;br /&gt;Francamente, dei rapporti – veri o presunti – tra Berlusconi e qualche minorenne non mi importa un accidente. E’ roba che lascio ai girotondini. A me interessa una sinistra di classe conscia del proprio humus e capace, finalmente, di non deluderlo. Sulla scia dei partigiani che hanno costruito quanto di buono resta di questa Repubblica.&lt;br /&gt;La falce e il martello nello stemma, i saluti a pugno chiuso, mi sembrano ottimi segnali. Poi la lotta vera si combatte, lo sappiamo, non nelle istituzioni ma nella società. Però questo è un altro discorso.&lt;br /&gt;Alle europee non votate per me. Votate, per favore, per i comunisti e gli anticapitalisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS. Forse qualcuno si aspettava che io collegassi la candidatura alla mia attività di scrittore. No, io vedo le due cose come distinte. Certo, scriverei meglio in un clima meno condizionato dalla destra estrema al governo. Ma il resto del mondo non la considera nemmeno, e io, vagabondo per vocazione (passo in Italia il minor tempo possibile), mi faccio in sostanza gli affari miei. Nel senso che cerco di ignorare l’immondezzaio che è diventato il mio paese e, nel mio lavoro, tento di sognare e fare sognare realtà alternative.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-8655119547022041542?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8655119547022041542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8655119547022041542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_05_01_archive.htm#8655119547022041542' title='Valerio Evangelisti candidato alle elezioni europee'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-5048428795836882942</id><published>2009-05-22T03:09:00.004+02:00</published><updated>2009-05-22T03:38:52.543+02:00</updated><title type='text'>Intervista video su TORTUGA a Tempi Dispari (RaiNews 24) e recensione di Daniele Barbieri su L'UNIONE SARDA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veliero-705382.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 112px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Veliero-705380.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-735646.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 174px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-735642.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Il 4 marzo Valerio Evangelisti è stato intervistato da Francesco Gatti nell'ambito della trasmissione culturale &lt;em&gt;Tempi Dispari&lt;/em&gt; di RaiNews 24. L'intervista di quasi mezz'ora, riguardante principalmente il romanzo &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;, è ora integralmente visibile &lt;a href="http://www.fantascienza.com/video/438/tempi-dispari-valerio-evangelisti/"&gt;qua&lt;/a&gt;. RaiNews 24 l'ha più volte replicata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Barbieri ha dedicato a &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;, su &lt;em&gt;L'Unione Sarda&lt;/em&gt; del 18 maggio, un'entusiastica recensione, che riproduciamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"TORTUGA": I PIRATI DI EVANGELISTI TRA POLITICA ED EPOS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bucanieri, gesuiti, cannibali, pomate d’aloe («che cresce in ogni angolo della Tortuga») per guarire ferite tremende, ebrei, bottini, assalti di massa e privati delitti per conquistare la più bella schiava. Si inizia con il ponte d’una nave che somiglia a un mattatoio per finire – dopo 300 pagine appassionanti - con la bandiera dei pirati a sventolare minacciosa, pur se destinata a perdere. Lo scrittore italiano vivente più popolare nel mondo, Valerio Evangelisti, dopo essere passato dalla fantascienza e dall’Inquisizione al Messico e agli Stati uniti del XX secolo, ci trasporta nel 1685 … per soli 16 euro. Non vi pentirete di viaggiare su &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; (Mondadori) con lui al timone. Se cercate sangue e avventure qui ne zampillano a josa. E se volete, fra le righe, capire «l’economia politica» della pirateria qui è tutto documentato. Proprio a partire dalla bandiera sventolante che è sì quella con il teschio che sovrasta due tibie incrociate ma la stoffa di solito è rossa (e infatti per i francesi è la Jolie Rouge)  e sotto spicca una piccola clessidra per dire «badate, il vostro tempo è venuto».&lt;br /&gt;Rogerio de Campos, «portoghese, 32 anni compiuti da un mese» è catturato dai Fratelli della Costa che gli propongono questa scelta: finire in mare o fare il nostromo con loro. Si arruola, è ovvio. Un avviso ai naviganti: per andare avanti buttate nel secchio Johnny Deep e il Corsaro Nero, «15 uomini sulla cassa del morto e una bottiglia di Rhum». Qui si parla di guerra e politica. La prima divisione – talvolta teorica - è fra corsari e pirati. I primi furono al servizio dei governi, avendo una «lettera di corsa» che li autorizzava a ogni delitto e di fatto li rendeva impunibili. I secondi fecero razzie in modo autonomo, talora dandosi regole quasi democratiche, se - come mostra Evangelisti - l’elezione dei capitani, le punizioni o i premi, persino la spartizione delle donne andavano approvati all’unanimità. Ma attenti: «chi fa guerre di rapina dice sempre di avere qualche oppresso da liberare».  Alcuni fra loro – pochi e confusi - vagheggiano una società più libera, «la nostra parvenza di contro-società, repubblica dei rifiutati dagli Stato civili»; molti sono invece consapevoli che la loro ferocia è l’altra faccia dei delitti di Stato. E infatti i filibustieri dei Caraibi che qui incontriamo sono assai legati al re di Francia. «Il miglior soldato è quello che ha abolito ogni regola morale. Vale per i Fratelli della Costa come per qualsiasi armigero di un esercito europeo». Chiaro?&lt;br /&gt;L’inferno qui non è quello delle prediche ma il nome dato a una macchina di tortura; purgatorio è il nome della prigione della Tortuga; quanto alla misericordia qui l’unica che si conosca è un pugnale dalla lama lunga e sottile, così soprannominato dagli spagnoli.&lt;br /&gt;Non ha senso rovinare il piacere della lettura svelando trama, colpi di cena, il crudelissimo finale che si apre su un esile spiraglio di speranza. Forse vale la pena fermarsi su alcune frasi-chiave, a esempio l’idea che i pirati siano il futuro: «credono di essere paria e invece sono gli embrioni della società a venire»; visto che il 1600 della grande accumulazione annuncia il trionfo del capitalismo… difficile dar torto a Evangelisti. A libro chiuso ci si potrebbe chiedere perché oggi tornino i pirati, non tanto su Internet quanto all’assalto di certe navi. Una buona domanda anche se per rispondere bisognerebbe sapere se davvero tutti i pirati somali vogliano saccheggiare… o invece fermare chi scarica scorie tossiche sulle loro coste. Ma questa naturalmente è tutt’un’altra storia che non ha trovato il suo Evangelisti."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-5048428795836882942?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/5048428795836882942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/5048428795836882942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_05_01_archive.htm#5048428795836882942' title='Intervista video su TORTUGA a Tempi Dispari (RaiNews 24) e recensione di Daniele Barbieri su L&apos;UNIONE SARDA'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-2847051763738789279</id><published>2009-04-11T03:07:00.003+02:00</published><updated>2009-04-11T04:56:04.662+02:00</updated><title type='text'>Di tutto un po'</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/CollareFrancese-782802.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 200px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/CollareFrancese-782800.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-774612.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 174px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-774606.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La lunga attesa, nell'aggiornamento di questo notiziario, è stata dovuta a diversi fattori:&lt;br /&gt;1) I molti viaggi di Valerio Evangelisti, che nei primi mesi dell'anno è stato a Parigi, dove ha preso parte con l'amico Massimo Carlotto a una Festa del Libro italiano (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IKQigm6uBQc&amp;eurl=http://www.facebook.com/home.php?ref=logo"&gt;qui&lt;/a&gt; una testimonianza video), a un dibattito in una libreria di Belleville, a un'intervista a Radio Libertaire ecc. Successivamente è stato a Lisbona, dove ha presentato il romanzo &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; alla libreria &lt;a href="http://www.libritalia.pt/"&gt;Libritalia&lt;/a&gt;. Oltre che all'estero, Evangelisti ha viaggiato molto l'Italia, con presentazioni varie: alla &lt;a href="http://www.studiokaneitaly.com/Joomla/index.php?limitstart=12"&gt;Casetta Rossa&lt;/a&gt; di Roma, nel quartiere della Garbatella, al centro sociale &lt;a href="http://cox18.noblogs.org/post/2009/03/14/node-fest"&gt;Conchetta&lt;/a&gt; di Milano, felicemente rioccupato, al collettivo di Lettere di Padova (&lt;a href="http://www.sherwood.it/Irruzioni-Nona-puntata"&gt;qui&lt;/a&gt; l'intervista realizzata da Radio Sherwood in preparazione dell'iniziativa).&lt;br /&gt;2) Le attività svolte da Valerio Evangelisti nella città in cui risiede, Bologna. Oltre a presentare vari libri, ha partecipato a dibattiti nei centri sociali TPO e Vag 61, discutendo di libri e di temi politici. Il canale Rai News 24 gli ha dedicato un'intervista di mezz'ora nell'ambito della rubrica &lt;em&gt;Tempi Dispari&lt;/em&gt;. Purtroppo non appare reperibile in rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lunga intervista con Evangelisti, a cura di Loredana Lipperini, è sul numero di aprile della rivista &lt;strong&gt;Mente &amp; Cervello&lt;/strong&gt;. La si può leggere on line sul blog della stessa Lipperini, &lt;a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/04/10/una-conversazione-con-evangelisti/#comments"&gt;Lipperatura&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Evangelisti sarà in Messico, nella sua casa di Puerto Escondido, dal 17 aprile al 10 maggio. Successivamente parteciperà, in luglio, al Festival del "polar" mediterraneo ad Ajaccio, Corsica, e in agosto alla Convention di fantascienza che si terrà a Pilsen, nella Repubblica Ceca. A tempo debito verranno fornite date e indicazioni più precise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evangelisti sta lavorando al "prequel" di &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;, intitolato &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt;. Un suo racconto apparirà il mese prossimo nell'antologia &lt;em&gt;Anteprima nazionale. Nove visioni per un futuro invisibile&lt;/em&gt;, curato da Giorgio Vasta per Minimum Fax.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In maggio uscirà anche, nella nuova collana da edicola &lt;em&gt;Epix&lt;/em&gt; Mondadori, un'antologia di Evangelisti intitolata &lt;em&gt;Acque oscure&lt;/em&gt;:  nessun inedito, ma un romanzo breve (&lt;em&gt;Gocce nere&lt;/em&gt;) e una selezione di racconti non facilmente reperibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ultimo, va segnalato che il romanzo di Evangelisti &lt;em&gt;Il collare di fuoco&lt;/em&gt; sta raccogliendo in Francia (&lt;em&gt;La Coulée de feu&lt;/em&gt;, Métailié, 2009, trad. di Serge Quadruppani) recensioni illustri più che lusinghiere. Appena possibile ne tradurremo qualcuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una postilla. Un produttore francese si è fatto avanti per comperare i diritti di adattamento cinematografico di &lt;em&gt;Magus&lt;/em&gt;. Che sia la volta buona? Sono comunque stati ristampati negli Oscar sia &lt;em&gt;Magus&lt;/em&gt; che altri romanzi di Evangelisti (&lt;em&gt;Il mistero dell'inquisitore Eymerich&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Mater Terribilis&lt;/em&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-2847051763738789279?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/2847051763738789279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/2847051763738789279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_04_01_archive.htm#2847051763738789279' title='Di tutto un po&apos;'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-8207680832326707572</id><published>2009-02-24T03:40:00.002+01:00</published><updated>2009-02-24T04:00:32.900+01:00</updated><title type='text'>Valerio Evangelisti intervistato su TORTUGA da LUCA CROVI, a TUTTI I COLORI DEL GIALLO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/073-799882.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/073-799876.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-704748.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 174px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-704745.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Il 21 febbraio 2009, un'intervista di Luca Crovi a Valerio Evangelisti sul romanzo &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; (giunto ormai alla quarta ristampa), è andata in onda nell'ambito della popolare trasmissione di Radio Rai Due &lt;em&gt;Tutti i colori del giallo&lt;/em&gt;. E' scaricabile in mp3 nella sezione "Podcast" del &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio2/tuttiicoloridelgiallo/#"&gt;sito&lt;/a&gt; Rai. Questa la presentazione, tratta dai risvolti di copertina:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"1685: i giorni dei pirati - raggruppati nella confraternita detta dei Fratelli della Costa e obbedienti al re di Francia - sono contati. Luigi XIV ha fatto la pace con la Spagna e le scorribande dei filibustieri dei Caraibi - che hanno per base l'isola della Tortuga (La Tortue) - sono diventate scomode. Un nuovo governatore ha preso possesso dell'isola e intende normalizzarla. È in questa situazione che un nostromo portoghese, Rogério de Campos - ex gesuita dal passato torbido -, è catturato dal comandante pirata Lorencillo e arruolato a forza. Si trova a vivere tra gente sconcertante, dai modi liberi e indisciplinati e soggetta ad imprevedibili esplosioni di crudeltà. Lentamente, Rogério è conquistato dalle regole - a volte fraterne, a volte feroci - di quella comunità singolare. La sua è una progressiva discesa all'inferno - un inferno fondato sullo scatenamento degli istinti, e a suo modo "democratico". Un inferno evocato da Valerio Evangelisti nel suo ultimo romanzo 'Tortuga'."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; è già stato acquistato da un editore greco e da uno francese. Attualmente Evangelisti sta lavorando al &lt;em&gt;prequel&lt;/em&gt;, provvisoriamente intitolato &lt;em&gt;Veracruz&lt;/em&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-8207680832326707572?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8207680832326707572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8207680832326707572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_02_01_archive.htm#8207680832326707572' title='Valerio Evangelisti intervistato su TORTUGA da LUCA CROVI, a TUTTI I COLORI DEL GIALLO'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-8600155187107637800</id><published>2009-01-26T02:48:00.003+01:00</published><updated>2009-01-26T03:07:31.656+01:00</updated><title type='text'>Mauro Trotta, su IL MANIFESTO, recensisce TORTUGA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;LUCI E OMBRE SUL MITO DI UNA LIBERA REPUBBLICA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Mauro Trotta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(da &lt;em&gt;il manifesto&lt;/em&gt;, 22 gennaio 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-782135.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 174px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-782129.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/CampecheArmiPirati-744928.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/CampecheArmiPirati-744880.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Sono molte le figure entrate da tempo nell'immaginario collettivo, incarnando, a una lettura più approfondita, trasformazioni della società di portata epocale. Basti pensare a personaggi come il mostro di Frankenstein, visto come la rappresentazione del nascente proletariato industriale, o come un vampiro, oppure letto come la vecchia aristocrazia agraria incalzata dai nuovi esponenti del capitalismo tecnico-scientifico, o come l'incarnazione del nuovo modo di produzione che, appunto, succhia il sangue agli operai. Di recente, un'altra figura mitica sembra aver acquistato nuova forza: la figura del pirata che, grazie soprattutto ai film della serie &lt;em&gt;Pirati dei Carabi&lt;/em&gt;, sembra aver trovato di nuovo spazio nell'immaginario contemporaneo. Ne sono testimoni due libri, usciti di recente, dedicati appunto ai filibustieri: &lt;em&gt;Le repubbliche dei pirati. Corsari mori e rinnegati europei nel Mediterraneo&lt;/em&gt; di Peter Lamborn Wilson (Shake edizioni, pp. 204, euro 9,90) e &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; di Valerio Evangelisti (Mondadori, pp. 330, euro 16,50).&lt;br /&gt;Due testi diversissimi tra loro, innanzi tutto per il genere: uno è un saggio storico, l'altro un romanzo d'avventura, e propongono una lettura opposta del pirata, figura affascinante ma ambigua che, come testimoniano gli innumerevoli libri e i film che lo hanno visto protagonista, può, di volta in volta, interpretare il ruolo dell'eroe o del &lt;em&gt;vilain&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Wilson, noto anche come Hakim Bey, inizia affrontando un problema preciso: perché migliaia di europei, tra il XVI e il XVII secolo si convertirono all'Islam, unendosi ai pirati musulmani del nord Africa? Per rispondere a tale questione, l'autore si concentra sulla città-stato di Rabat-Salé, comunità autonoma governata da un &lt;em&gt;diwan&lt;/em&gt; di pirati, punto di approdo di ebrei, moriscos, rinnegati e canaglie provenienti da ogni luogo, la cui economia si fondava sul bottino delle navi depredate e sullo schiavismo. E, alla fine, individua una serie di ragioni: l'attrazione per l'Islam da parte di anticlericali e antireligiosi, o per una vita da «'lavoro zero': cinque o sei mesi in panciolle per i caffè moreschi, poi una crociera estiva su un bell'oceano azzurro, poche ore di sforzo e, in men che non si dica, ecco finanziato un altro anno di pigrizia». O, ancora, fuga e vendetta contro una civiltà, quella cristiana, dominata dal privilegio delle élite, dallo sfruttamento e dalla repressione. Wilson mette anche in evidenza il sottile collegamento che, a suo parere, lega i rinnegati alle correnti esoteriche dell'islamismo, e poi ai Rosacroce e all'Illuminismo. Quello, però, che emerge con più forza è l'identificazione dei rinnegati «come una sorta di "avanguardia" protoproletaria», la visione dell'apostasia di massa «quale espressione di classe». Wilson, così, può parlare di un'utopia pirata, retta da governi «sia anarchici, nel permettere il massimo delle libertà individuali, sia comunisti, nell'eliminare la gerarchia economica». E può indicare nella repubblica di Salé una sorta di «zona temporanea autonoma» ante litteram, quasi un'antenata di quelle descritte nel suo libro forse più famoso, &lt;em&gt;TAZ&lt;/em&gt; (Shake edizioni, ultima edizione 2007). (Sulla traduzione narrativa del corsaro che ha sullo sfondo i suoi rapporti con l'impero ottomano va segnalato il romanzo di Massimo Carlotto &lt;em&gt;Cristiani di Allah&lt;/em&gt;, edizioni e/o). &lt;br /&gt;Opposto è invece il quadro che viene fuori dal nuovo romanzo di Evangelisti, il quale si era già espresso, nella sua introduzione alla &lt;em&gt;Storia della pirateria&lt;/em&gt; (Odoya) di Philip Gosse, contro «le seduzioni a cui si è prestata di recente certa saggistica, di matrice soprattutto libertaria, che ha scorto nelle "repubbliche dei pirati" il regno dell'utopia, o addirittura della rivoluzione sessuale», dato che «i fuorilegge del mare hanno sempre unito, alle attività consuete di rapina, quella altrettanto fruttuosa di mercanti di schiavi» e, «quanto alla libera sessualità, coincideva con quella dei bordelli». &lt;br /&gt;Basato su personaggi già apparsi in un precedente racconto (&lt;em&gt;I fratelli della Costa&lt;/em&gt;, pubblicato nell'antologia &lt;em&gt;Anime nere&lt;/em&gt;, Mondadori, 2007), &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;, ambientato nel 1685 nei Carabi, narra le vicende di Rogério de Campos, ex-gesuita dall'oscuro passato, costretto ad arruolarsi come nostromo nella ciurma del pirata Lorencillo, per poi passare in quella del luciferino De Grammont. La passione per una schiava africana, però, metterà irrimediabilmente l'uno contro l'altro il prete spretato e il suo capitano, innescando una spirale distruttiva, mentre sullo sfondo si consuma il crepuscolo dei Fratelli della Costa, non più protetti dal re di Francia.&lt;br /&gt;Il libro si presenta come un romanzo d'avventura davvero avvincente, scritto con la consueta maestria, sia dal punto di vista stilistico, sia per quanto riguarda la costruzione del plot. Ma, soprattutto, risulta come un riuscito tentativo di «deromanticizzazione» del pirata. Qui non ci sono praticamente eroi positivi se non, forse, quelli incarnati da figure tradizionalmente emarginate e sfruttate, ovvero le donne e gli schiavi. L'abilità dell'autore è tale da offrire personaggi a tutto tondo, per cui anche i filibustieri conservano il loro fascino ambiguo, ma sempre all'interno di un realismo crudo, senza nessuna indulgenza a sentimentalismi e senza permettere alcuna identificazione. Con la stessa crudezza di Wilson, ma in maniera più convincente, viene descritta la società dei pirati, fondata sulla rapina, sulla schiavitù e su un individualismo sfrenato. Non una società di liberi e uguali, dunque, ma una congrega di individui talvolta uniti tra loro per interesse ma comunque in competizione (in concorrenza?) feroce. &lt;br /&gt;Almeno i loro esponenti più accorti, rivendicano esplicitamente il proprio ruolo di anticipatori di un mondo a venire, basato sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo: sono loro il futuro e noi ne siamo già coinvolti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-8600155187107637800?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8600155187107637800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/8600155187107637800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_01_01_archive.htm#8600155187107637800' title='Mauro Trotta, su IL MANIFESTO, recensisce TORTUGA'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-4415176605658447850</id><published>2009-01-20T03:33:00.002+01:00</published><updated>2009-01-20T04:17:40.430+01:00</updated><title type='text'>Mauro Gervasini, su FILM TV, recensisce TORTUGA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;TORTUGA ADDIO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Mauro Gervasini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(da &lt;em&gt;Film TV&lt;/em&gt; 2009 n.2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/CampecheGabbia-714075.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 165px; height: 220px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/CampecheGabbia-714073.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-706750.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 174px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-706721.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Anno di poca grazia 1685. I mari dei Caraibi sono insanguinati dalle scorrerie della Filibusta, i corsari fedeli al Re Sole che combattono gli spagnoli assaltando galeoni e massacrando equipaggi. Catturato dai Fratelli della Costa, l'ex gesuita portoghese Rogério de Campos, dal passato misterioso, diventa nostromo al soldo dei pirati, si innamora perdutamente di una schiava africana e per lei decide di sfidare il ferocissimo de Grammont, spregiudicato capo di tutti i corsari.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; (Mondadori Strade Blu, pp. 330, € 16,50) di Valerio Evangelisti è un romanzo senza tempo. Pur essendo ispirato a un precedente racconto dello stesso autore (&lt;em&gt;Fratelli della costa&lt;/em&gt;, contenuto nella raccolta &lt;em&gt;Anime nere&lt;/em&gt;, sempre Mondadori, 2007) si legge autonomamente e rappresenta una digressione potente nel percorso abituale del creatore di Eymerich. Una storia di atroce vitalismo, il ritratto di alcuni tra i più famigerati tagliagole d'ogni tempo tenuti assieme da un perverso senso di fratellanza e dalla sola "utopia" realizzabile in terra: quella della sopraffazione permanente.&lt;br /&gt;In nome della soddisfazione di istinti primordiali, identificabili con il possesso di cose e corpi, i pirati di Evangelisti non riconoscono morale alcuna, nonostante tra loro serpeggi una curiosa "etica politica" che fa della totale mancanza di ipocrisia un manifesto di coerenza e virtù. In un'epoca già di suo imbrattata di sangue, gli avventurieri a cui re e regine d'Europa indirizzano la "lettera di corsa", sorta di licenza di uccidere e saccheggiare in nome di un presunto bene supremo, peraltro ancora contemplata dalla Costituzione americana (Sezione 8, articolo 1), scelgono la turpitudine incanaglita e non quella imbellettata delle congiure di corte o delle guerre di religione. Il risultato è una società "futura", edificata alla Tortuga, luogo dell'anima (nera) prima che della toponomastica, dove "si uccide per guadagnare, si guadagna per spendere. Poi si torna a uccidere, finché non si è ammazzati da qualcuno più forte".&lt;br /&gt;Evangelisti ci intrappola come al solito nella sua prosa possente, nei mille intrighi delle passioni di uomini che sembrano bestie, riuscendo anche questa volta a farci identificare con i peggiori, ammesso e non concesso che la sua visione del mondo contempli dei migliori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-4415176605658447850?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/4415176605658447850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/4415176605658447850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_01_01_archive.htm#4415176605658447850' title='Mauro Gervasini, su FILM TV, recensisce TORTUGA'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-2661509726568244443</id><published>2009-01-06T03:07:00.002+01:00</published><updated>2009-01-06T04:25:27.762+01:00</updated><title type='text'>Evangelisti in Messico... e in Portogallo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/AsCorrentes-778489.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 188px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/AsCorrentes-778487.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/ElCollarRoto-734974.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 89px; height: 140px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/ElCollarRoto-734942.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Dal 1° al 6 dicembre, Valerio Evangelisti ha partecipato, in Messico, all'imponente Feria del Libro di Guadalajara, la &lt;a href="http://www.fil.com.mx/ingles/i_index.asp"&gt;FIL&lt;/a&gt; (è oggi il secondo festival, per ordine di grandezza, su scala mondiale, e il primo del continente americano). Era tra gli autori selezionati dall'AIE, l'Associazione Italiana Editori, per una mostra in cui l'Italia era ospite d'onore.&lt;br /&gt;Evangelisti presentava il suo ultimo romanzo tradotto in Messico, &lt;a href="http://www.gandhi.com.mx/index.cfm/id/Producto/dept/libros/pid/352562"&gt;El collar roto&lt;/a&gt; ("Il collare spezzato"), pubblicato dalla casa editrice Grijalbo Mexico, che già aveva proposto con successo &lt;em&gt;El collar de fuego&lt;/em&gt; ("Il collare di fuoco").&lt;br /&gt;Evangelisti ha avuto 18 interviste, radiofoniche, giornalistiche e televisive, e quattro dibattiti, oltre a un incontro con gli studenti di un liceo di Guadalajara, particolarmente riuscito.&lt;br /&gt;In rete è possibile trovare tracce di questi interventi. La &lt;a href="http://redesciudadanasjalisco.blogspot.com/2008/12/presentacin-del-libro-de-valerio.html"&gt;presentazione&lt;/a&gt; de &lt;em&gt;El collar roto&lt;/em&gt; da parte di Paco Ignacio Taibo II; una &lt;a href="http://www2.informador.com.mx/entretenimiento/2008/59817/6/compartio-valerio-evangelisti-anecdotas-y-su-trayectoria-literaria.htm"&gt;discussione&lt;/a&gt; con il fratello di Paco, Benito Taibo; un'&lt;a href="http://www.radio.udg.mx/fil/fil2008/entrevistas_02.html"&gt;intervista&lt;/a&gt; a Radio Universitaria di Guadalajara. Paco Ignacio Taibo II ha proclamato Evangelisti "Messicano ad honorem".&lt;br /&gt;Prima di recarsi a Guadalajara, Evangelisti aveva presentato &lt;em&gt;El collar de fuego&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;El collar roto&lt;/em&gt; all'università di Puerto Escondido - UMAR, la Universidad del Mar - davanti a circa 200 studenti, incluse delegazioni di liceali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per restare nell'ambito delle lingue latine, le edizioni portoghesi ASA hanno appena pubblicato &lt;a href="http://www.asa.pt/produtos/produto.php?id_produto=9789892303192&amp;origem=autor&amp;id_autor=1771"&gt;As correntes da Inquisi?âo&lt;/a&gt; ("Le catene di Eymerich"). Evangelisti è invitato a Lisbona, in primavera, per presentare il suo romanzo, che è il secondo apparso in Portogallo. Il 6 e 7 febbraio sarà invece a Parigi, in occasione dell'uscita de &lt;em&gt;La Coulée de feu&lt;/em&gt; ("Il collare di fuoco", ed. Metailié), per partecipare a due dibattiti, con Serge Quadruppani e Massimo Carlotto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-2661509726568244443?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/2661509726568244443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/2661509726568244443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2009_01_01_archive.htm#2661509726568244443' title='Evangelisti in Messico... e in Portogallo'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-7416305586504009684</id><published>2008-12-13T14:21:00.002+01:00</published><updated>2008-12-13T14:41:00.375+01:00</updated><title type='text'>Su IL CORRIERE DELLA SERA Ranieri Polese recensisce TORTUGA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;L'ANIMA DEI BUCANIERI E' NERA E NICHILISTA, SECONDO EVANGELISTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Ranieri Polese&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;(da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;, 12 dicembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-712704.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 174px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-712697.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/CampechePolverin-707485.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 188px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/CampechePolverin-707483.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Un ex gesuita, in fuga da un passato maledetto, percorre ogni tappa verso la brutalità, convinto di conquistare i favori dell' amata&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono i pirati somali - veri - che sequestrano petroliere, ci sono quelli cinematografici dei Caraibi (tre film con Johnny Depp campioni di incassi, ma ora già c' è il progetto di una quarta puntata), ci sono i corsari dei libri di Emilio Salgari, il Corsaro Nero con la figlia Jolanda in guerra contro il perfido Van Gould. Personaggi di grande fascino, sono le creature per eccellenza dell' immaginario romanzesco. Così Valerio Evangelisti, maestro perfetto di combinazioni alchemiche tra storie gotiche (l' inquisitore Eymerich) e fughe in un futuro remoto e terrificante, si è voluto concedere un romanzo tutto dedicato alle imprese dei Fratelli della Costa. Ripristinando alcuni dettagli che i libri per ragazzi omettevano (le carneficine più truci; i costumi sessuali di quei rudi uomini di mare: le donne a terra, i giovani mozzi durante la navigazione; il gusto della morte atroce riservata ai traditori e ai nemici), ma insieme colorando le gesta dei bucanieri con un tocco di nichilismo. Perché - e sono in molti dei personaggi del romanzo a ripeterlo - in un mondo senza Dio e senza padroni, l' uomo può finalmente rivelare se stesso, ovvero quell' animale i cui istinti la cosiddetta civiltà tenta inutilmente di mascherare. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt;, dal nome dell' isola dei Caraibi che offre rifugio ai pirati (Mondadori), racconta così l' apprendistato del portoghese Rogério de Campos, ex gesuita in fuga da un passato maledetto. Quando la nave spagnola su cui si è arruolato viene catturata dai pirati, per salvarsi la vita Rogério accetta di andare come nostromo a bordo del brigantino di capitan Laurencillo. Sa che poi dovrà passare ai comandi di un altro capitano, De Grammont, di cui tutti conoscono la sfrenata crudeltà. Quei corsari, poco tempo prima, hanno compiuto l' impresa incredibile di conquistare la ricchissima Veracruz e il ricordo degli stupri delle suore e delle dame dell' aristocrazia, dei roghi dei ricchi spagnoli, di torture, massacri e saccheggi non si è ancora spento. Fu a Veracruz, del resto, che nacque una canzone («Yo no soy marinero, soy capitan»), &lt;em&gt;La Bamba&lt;/em&gt; appunto, che continua a risuonare sulle navi corsare. &lt;br /&gt;Siamo verso la fine del '600, il re di Francia Luigi XIV, che ha usato i pirati nelle sue guerre contro gli spagnoli, firma un trattato di pace con Madrid. Per i Fratelli della Costa è l' inizio della fine, perduto il riparo di Tortuga si abbandonano a scorribande sempre più rischiose. Correndo spavaldi verso la propria distruzione. Rogério, intanto, innamorato di una bellissima schiava nera, passa una soglia dopo l' altra nel suo cammino verso la brutalità, convinto che ogni crudeltà in più lo porterà più vicino al possesso della donna. Si deve intanto difendere da chi ha scoperto il segreto del suo passato (con la sua delazione ha mandato a morte un innocente, ragion per cui è fuggito dall' Europa) e senza troppi problemi elimina i potenziali nemici. Anche lui ormai si è spogliato di ogni remora, di ogni morale. E come gli altri disperati affronterà scontri e battaglie, fiero come un animale che azzanna e semina morte. Salvo poi, in un finale secco come un brusco risveglio, dover scoprire che anche per lui la vita ha in serbo sorprese che sembrano fatte apposta per riparare torti, rimediare a ingiustizie. &lt;br /&gt;Romanzo epico e appassionato, &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; è un omaggio alle saghe dei fuorilegge del mare e insieme un' immersione vitalizzante nel clima dei Caraibi, così vicini a quel Messico che è tanto caro a Evangelisti. E da cui lo scrittore è ripagato - alla Fiera del libro di Guadalajara era braccato come una superstar - con un culto totale. Qui non si mettono in scena i sortilegi e le magie occulte di tanti altri libri del creatore di Eymerich, qui si celebra il trionfo dell' avventura pura. Che poi è la sola dimensione in cui la vita si vive pericolosamente, senza falsi valori, al di là del bene e del male. Perché, nell' eterna sfida contro una sorte mutevole come il mare, si gioca la scommessa suprema, quella che ha come unica posta in gioco la morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-7416305586504009684?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/7416305586504009684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/7416305586504009684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2008_12_01_archive.htm#7416305586504009684' title='Su IL CORRIERE DELLA SERA Ranieri Polese recensisce TORTUGA'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-212519896946673877</id><published>2008-12-11T02:37:00.002+01:00</published><updated>2008-12-11T02:58:00.657+01:00</updated><title type='text'>Alessandro Besselva, su IL MUCCHIO SELVAGGIO, recensisce TORTUGA</title><content type='html'>(Da &lt;em&gt;Mucchio&lt;/em&gt; 633, dicembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-772012.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 174px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-772004.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Campeche-793977.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 188px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Campeche-793973.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Meno denso e stratificato degli ultimi romanzi puramente storici di Evangelisti come &lt;em&gt;Il collare di fuoco&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Il collare spezzato&lt;/em&gt;, ambientati entrambi in Messico, e quindi per certi versi più fruibile e scorrevole, &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; rappresenta l'incontro dell'autore bolognese con uno dei luoghi più frequentati e affollati di tutta la letteratura avventurosa degli ultimi quattro secoli: la pirateria.&lt;br /&gt;Nato dalla costola di un racconto pubblicato nell'antologia &lt;em&gt;Anime nere&lt;/em&gt;, intitolato &lt;em&gt;I fratelli della Costa&lt;/em&gt; (i cui presupposti erano tuttavia fantastici), questo nuovo lavoro ne amplia la visione e ne approfondisce lo sguardo.&lt;br /&gt;Spesso considerati simbolo ideale di libertà e anarchia, per quanto crudele e sanguinario potesse essere il loro codice comportamentale, i filibustieri (inglesi, olandesi, francesi soprattutto) che nella seconda metà del Diciassettesimo secolo, con base nell'isola di Tortuga, situata a poche braccia di mare dalla costa settentrionale dell'odierna Haiti, razziavano flotte e possedimenti spagnoli con il tacito consenso dei francesi, che affidavano loro il lavoro più sporco, vengono qui raccontati in tutta la loro contraddittoria ambiguità, legata a una concezione dell'esistenza molto meno libera di quanto potesse sembrare. Un edonismo selvaggio e senza futuro, in quanto strettamente vincolato alla transitorietà dei legami politici e mercantili che caratterizzano un mondo dagli equilibri variabili, in continuo mutamento. Un mondo molto simile al nostro: inevitabile, quindi, che l'attenzione dell'autore, da sempre a proprio agio nell'intrecciare momenti di rottura e di cambiamento a collegamenti sotterranei che si propagano lungo le epoche, sia attratta dal tramontare degli assetti in cui questa bolla incontrollata si è venuta a creare, in uno scenario che per molti versi suona, per l'appunto, come un'anticipazione del saccheggio politico ed economico sulle cui direttive si muove il mondo globale di oggi. Dei colpi di scena e dell'evoluzione ben congegnata dei personaggi non vi racconteremo in questa sede: vi basti sapere che non mancano le sorprese e che anche questa volta si finisce inchiodati alla pagina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-212519896946673877?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/212519896946673877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/212519896946673877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2008_12_01_archive.htm#212519896946673877' title='Alessandro Besselva, su IL MUCCHIO SELVAGGIO, recensisce TORTUGA'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5984476.post-3958884738991300108</id><published>2008-11-24T19:22:00.003+01:00</published><updated>2008-11-24T19:49:12.327+01:00</updated><title type='text'>Tommaso De Lorenzis recensisce TORTUGA su L'UNITA'</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;L'Unità&lt;/em&gt; del 22 novembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-775929-732210.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 174px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/Tortuga-mini-775929-732192.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.eymerich.com/uploaded_images/JollyRoger-773951.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 80px;" src="http://www.eymerich.com/uploaded_images/JollyRoger-773949.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;«Noi siamo il futuro, e nessuno ci fermerà», afferma – nella prima parte di &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; – il cinico Ravenau de Lussan, medico di bordo del brigantino pirata &lt;em&gt;Neptune&lt;/em&gt;. Duecento pagine dopo, gli farà eco il cavaliere Michel De Grammont, l’ultimo tenebroso Signore della Filibusta: «Non sono il diavolo, se è questo che credete. Sono piuttosto il futuro». Ai lettori di Valerio Evangelisti non può sfuggire l’assonanza tra le cupe profezie dei predatori caraibici e il vecchio slogan dei &lt;em&gt;Wobblies&lt;/em&gt; americani. Alludiamo a quel «Noi saremo tutto» che funge da titolo d’uno dei più riusciti romanzi dello scrittore bolognese e che, sulle labbra del degenerato Eddie Florio, vale da annuncio di un avvenire di depravazione. Dunque, il padre dell’Inquisitore Eymerich torna sulle linee del pentagramma narrativo che l’ha reso celebre, cercando – una volta ancora – le orrende promesse di ciò che sarà nei foschi risvolti di ciò che è stato.  &lt;br /&gt;Mar dei Caraibi. Anno senza dio 1685. Durante il crepuscolo dei pirati della Tortuga, il nostromo portoghese Rogério de Campos è coscritto sul vascello del pirata Lorencillo e costretto a partecipare alle estreme gesta dei Fratelli della Costa. Ma c’è un mistero che avvolge il passato del protagonista, un enigma che richiama – in parte – le pagine d’un classico della letteratura popolare come &lt;em&gt;Il Visconte di Bragelonne&lt;/em&gt;. Dopo un inizio alla Salgari, con tanto di abbordaggio e immancabile arruolamento nelle fila nemiche, Evangelisti manda in soffitta i cliché della Malesia. E se Rogério non ha proprio nulla del vecchio Yanez, Sandokan è meglio non mettersi neppure a cercarlo tra questa masnada di canaglie. Davanti alle iene della Tortuga, le tigri di Mompracem sembrano gattini che fanno le fusa. Così, i debiti con il romanziere veronese vengono saldati nello spazio d’un capitolo. Questo libro, infatti, demolisce qualsiasi “romanticismo dei mari” e concretizza in forma letteraria la tesi storiografica che lo stesso Evangelisti ha sostenuto nell’Introduzione alla &lt;em&gt;Storia della pirateria&lt;/em&gt; (Odoya, 2008) di Philip Gosse: evitare «le seduzioni a cui si è prestata di recente certa saggistica, di matrice soprattutto libertaria, che ha scorto nelle “repubbliche dei pirati” il regno dell’utopia». Non c’è nobiltà, onore e riscatto nella barbara società dei banditi. E non ci sono nemmeno uguaglianza, equità e giustizia tra i marosi tropicali: piuttosto, l’evocazione dello stato di natura e l’anticipazione di un’età dominata da una perversa volontà di potenza. Sullo sfondo del racconto, ritroviamo quei processi di scellerata accumulazione che connoteranno la macelleria liberista, perché non è della presunta Anarchia di un oceano ribelle che si narra, bensì d’una delle origini atlantiche del capitalismo e della democrazia. &lt;br /&gt;Tra saccheggi e violenze, stupri e mutilazioni, indicibili torture e atrocità orripilanti, Rogério è destinato a compiere la sua personale discesa all’inferno, vittima d’una straziante passione per la schiava africana oggetto delle attenzioni del luciferino De Grammont. Riuscirà l’amore a redimere l’uomo fattosi lupo? Abilissimo a descrivere i tornanti d’una spirale autodistruttiva, lo scrittore offre una magistrale declinazione del paradigma della &lt;em&gt;femme fatale&lt;/em&gt; e dell’&lt;em&gt;amour fou&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Tortuga&lt;/em&gt; è un libro nerissimo, al pari della &lt;em&gt;Jolie Rouge&lt;/em&gt;, il tetro vessillo della Filibusta su cui due tibie incrociano un teschio e una clessidra ricorda la più cruda delle verità: è arrivato il tempo di rimettere l’anima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5984476-3958884738991300108?l=www.eymerich.com%2FDefault.htm' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/3958884738991300108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5984476/posts/default/3958884738991300108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.eymerich.com/2008_11_01_archive.htm#3958884738991300108' title='Tommaso De Lorenzis recensisce TORTUGA su L&apos;UNITA&apos;'/><author><name>Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11109416875858605258</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='05021427510657783092'/></author></entry></feed>
