VALERIO EVANGELISTI
E IL CINEMA
Il
cinema è sempre stato una delle grandi passioni di Valerio Evangelisti,
e dunque i suoi rapporti con questo mezzo espressivo sono molto stretti
e articolati.
Molti anni fa si è cimentato a livello amatoriale (molto amatoriale)
nella regia, divertendosi a realizzare su pellicola Super 8 una decina
di mediometraggi (dai 30 ai 50 minuti) a carattere demenziale e al tempo
stesso militante, che imitavano le forme del cinema di serie Z: Rambo
3: la stronzata, Le Baron Samedi, Il figlio
dellUomo Elettrico contro i paninari, ecc. (gli ultimi
due furono presentati fuori concorso alle edizioni 1985 e 1986 del Festival
del Cinema Indipendente di Bellaria).
Valerio Evangelisti ha anche preso
parte, in veste di attore, al cortometraggio Le Jour des Corbeaux
(1999) e al lungometraggio Brocéliande (2003),
del regista francese Doug Headline. La scena in cui appare in Brocéliande,
tagliata nel montaggio finale, è però presente nel DVD
del film.
Altri approcci di Evangelisti al cinema sono stati e sono tuttora più
seri.
Ha più volte venduto opzioni cinematografiche sui suoi romanzi
e racconti.
Se i progetti relativi ai personaggi di Eymerich e di Pantera sono ancora
in divenire, nel corso del 2003 il regista Mariano Equizzi ha tratto
da scritti di Evangelisti il mediometraggio R.A.C.H.E.
(prod. La Cappella Underground, Trieste). La prima del film ha avuto
luogo nel corso dell’edizione 2003 del Festival della Fantascienza
di Trieste.
Nel 2006 R.A.C.H.E. ha attirato l’attenzione
di alcuni produttori giapponesi, che intendono adesso trarne un lungometraggio,
sempre per la regia di Mariano Equizzi.
Ma
soprattutto Evangelisti scrive per cinema e televisione, principalmente
come soggettista e in subordine come sceneggiatore.
Una miniserie televisiva intitolata I Figli della Cometa,
su suo soggetto e su sceneggiatura di Fausto Brizzi, Marco Martani e
di Evangelisti stesso (sotto supervisione di Gino Ventriglia), è
stata acquistata dalla Rai.
La Downtown Pictures ha in programma il film Morire di Piacere,
su soggetto di Valerio Evangelisti (dal racconto Carmilla di Sheridan
LeFanu) e sceneggiatura di Fausto Brizzi, Marco Martani e Gino Ventriglia.
La Downtown Pictures ha anche acquistato un soggetto di Evangelisti
per un film su Marco Polo.