Silenzio per i morti

Traduzione di Giorgio Tinelli di un messaggio
circolante per la rete.
(dalla Eymerich mailing list)

 

Se ancora sei shockato per ciò che hai visto martedì 11 settembre, approfittane per fare UN MINUTO di silenzio in omaggio ai quasi 10.000
statunitensi, la maggioranza civili, uccisi vigliaccamente da terroristi che ancora non si sa chi fossero.

Già che sei in silenzio, fai altri TREDICI MINUTI in omaggio ai 130.000 civili iracheni morti nel 1991 su ordine di Bush padre. Approfitta dell'occasione per ricordare che in quella occasione anche gli americani fecero festa, come i palestinesi dopo l'11 settembre.

Adesso, fai VENTI MINUTI di silenzio per i 200.000 mila iraniani uccisi dagli iracheni con armi e denaro forniti a Saddam Hussein (ancora giovane all'epoca) sempre dagli statunitensi che poi girarono tutta la loro artiglieria contro gli stessi iracheni.

Altri QUINDICI MINUTI per i russi e 150.000 afgani morti per mano dei Talebani, anche loro con armi e ordini degli USA, che crearono la loro organizzazione e l'addestrarono attraverso la CIA.

Più DIECI MINUTI per i 100.000 giapponesi morti direttamente e indirettamente a Hiroshima e Nagasaki, anche loro per azione diretta della
"Grande Aquila".

Se lo hai fatto, sei già stato in silenzio per UN'ORA (UN MINUTO per tutti gli americani e CINQUANTANOVE MINUTI per TUTTE le loro vittime.)

Se sei ancora perplesso, fai un'altra ora di silenzio per i morti della guerra del Vietnam, che per gli statunitensi non è così gradevole menzionare.

Vediamo un po' (quantunque gli indici di bellicosità degli statunitensi suggeriscano il contrario) se qualcuno ricorda:
qualcuno ricorda il bombardamento statunitense a Bagdad? Sì.quel bombardamento dove morirono 18 mila persone, non 5 mila come nelle Torri
Gemelle di New York.Qualcuno vide la cosa sulla CNN? O in qualche altro canale del mondo? Qualcuno ha mai chiesto giustizia? O, ancora peggio, vendetta?

Speriamo che gli statunitensi comincino a capire che anche loro sono vulnerabili e che le tragedie che essi provocano sono tanto barbare e vigliacche come quelle degli altri.

I MORTI degli altri popoli addolorano quanto i loro.