di Riccardo Orioles
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"Italiani, italiane, camice verdi, ufficiali e soldati di terra e di
mare...". Da oggi, l'Italia non ripudia piu'. Ci sono voluti
cinquant'anni ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Via i don Milani, i
Capitini, i Giorgio La Pira, i Pertini, avanti i general Graziani, i
Vittori Emanueli, gli Appelius e gli Starace. L'Italia non poteva
rimanere civile tanto a lungo.
Le gloriose legioni, le sfilate, "le classi si recheranno inquadrate
all'adunata", "ah se Lui lo sapesse..", "un tricolore
in ogni casa",
"cara Concetta ti scrivo dall'Albania...". Tutto questo, stantio
di
vecchia polvere ma non domo, ha aspettato per tre generazioni ma alla
fine e' venuto fuori. La guerra non e' entrata ancora materialmente
nella nostra vita quotidiana (ma: la guerra vuol dire che io bombardo
le tue citta' e tu, coi mezzi che puoi, bombardi le mie) ma lo e' gia'
spiritualmente. Un rumore di fondo, una cosa vaga - come nel trentasei.
Roba principalmente da capiredattori, per il momento. Poi riguardera' i
maestri di scuola, poi i capicaseggiato (onorevole Fini, a quando i
capicaseggiato?) e i fiduciari rionali. Infine, dopo vari passaggi,
salira' per le scale di casa nostra e sara' una lettera, o un
telegramma, o un oggetto. Creera' parole nuove, figure nuove: il
volontario, l'arrivista, l'imboscato, il borsanerista, il pescecane...
Ci faremo spiegare dai vecchi, una per una, queste parole. Non c'e'
materialmente, non ancora; ma c'e' gia' spiritualmente, nell'aria che
respiriamo. Guerra lontana, perche' noi siamo superiori, europei -
guerra sui giornali. "Il general Badoglio comunica da Addis Abeba di
essere entrato in citta' alla testa delle sue truppe...". Roba esotica,
Abissinia.
* * *
Non e' la nostra guerra. La nostra guerra sarebbe stata, dolorosamente
ma doverosamente se ci fosse stata, quella della Societa' delle
Nazioni, quella dell'Onu. Ma noi di queste cose "ce ne freghiamo".
Non
ne abbiamo bisogno. Cosi', questa e' la guerra nostra e dell'Alleato
("Noi rivendichiamo l'onore di partecipare ai bombardamenti"), di
una
parte ben delineata (ieri la piu' "fascista", oggi la piu' ricca)
contro un'altra.
L'Occidente, dicono sui giornali. Ma l'Occidente e' Occidente, nella
storia, quando riesce a non esser solo quello. Altrimenti e' kitsch
sanguinoso da ex caporali e maestri di scuola. Quante bandiere, in
questo vostro occidente. Quanti muscoli, quanti discorsi alati, quanti
top-gun e quanti vip, quante grandi parole. Quanta roba da barbari, da
civilizzati da poco, da non-occidentali.
* * *
Bin Laden (chiunque o qualunque cosa si nasconda sotto questa parola)
non l'hanno preso. Il regime saudita, quello che caccia i soldi per gli
assassini, non l'hanno sfiorato. Il regime dei generali pakistani,
quello che ha inventato e portato a Kabul i talebani, non solo non
l'hanno sfiorato, ma l'hanno addirittura rafforzato. Le leggi della
finanza e delle Borse (non-trasparenza, indipendenza assoluta dai
cittadini e dagli Stati) e' ancora quella, ed e' passato piu' d'un
mese, che ha permesso di crescere alla multinazionale del terrore.
Pero' abbiamo bombardato.
* * *
Ordine di servizio alla Cnn: "Non puntare troppo l'attenzione sulle
vittime civili afgane. Contestualizzare notizie e immagini. Non farsi
usare come strumenti della propaganda nemica. Ricordare sempre che
proteggono i terroristi". E questa e' la Cnn! Figuratevi cosa sara',
fra un paio di mesi, il Resto del Carlino. Bin Laden sta vincendo non
perche' e' forte - si ammazzerebbe facilmente, questo serpente, se lo
si colpisse a partire dalla testa - ma perche' ci sta trasformando. Bin
Laden e' riuscito a trasformare la Cnn in un'altra cosa. Ma ci e'
riuscito perche' la Cnn era gia' pronta e disposta a trasformarsi, ad
abbandonare il giornalismo. Bin Laden trasformera' il coglionazzo
sull'autobus in fascista feroce. Ma ci riuscira' perche' un pezzo di
quel fascista dormiva - gia' prima - un sonno inquieto e instabile in
qualche luogo profondo dentro di noi.
* * *
Va bene. New York stanno processando i pompieri che avevano fatto a
cazzotti con la polizia perche' "Lasciateci qua a scavare ancora -
avevano gridato i pompieri - dobbiamo riportare a casa i nostri morti".
A poca distanza da quelle manganellate, due guerre mondiali prima, la
polizia a cavallo aveva caricato i veterani che chiedevano lavoro.
"Fateci lavorare". A New York sono tornati i cartelli. Ma, col
*pretesto* Bin Laden, si licenzia.
* * *
A Roma, dovrei sfilare per gli americani. Lo farei volentieri. Ma con
gli amici degli inquisiti e dei mafiosi, no. Devo rinnegare Falcone e
Borsellino, devo imbracarmi con Previti e Dell'Utri per dire che sto
dalla parte di Bob Dylan e di Mohamed Ali'? No, grazie. L'America, me
la difendo a modo mio. La mia America, non quella di Berlusconi e Fini.
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Promemoria.
Palmanova. Sulla facciata delle elementari, il sindaco di An ha fatto
restaurare il vecchio "Credere obbedire combattere" che dai tempi
del
Lui s'era un po' sbiadita. "Ebrei tirchi": e' il punto di vista
del
nuovo sindaco di Muggia, Gasperini di An. L'onorevole Menia, di An, e'
il nuovo responsabile della tutela della Risiera di San Sabba, che ai
tempi dei tedeschi serviva per rinchiuderci gli ebrei in attesa di
Auschwitz. Il nuovo sindaco di Trieste, Di Piazza, ha messo nel palazzo
del Comune il busto del podesta' (sotto i tedeschi) Cesare Pugnini.
Pugnini servi' bene il suo governo, ancorche' crucco, collaborando alla
deportazione di decine di ebrei. "E allora? - dice Di Piazza - Chi
dovevo metterci, Stalin?". In programma, sempre a Trieste, una "Via
Almirante". A Verona, i nazirock del circuito "White Power Music"
prendono i contributi del comune, in quanto "esponenti della cultura".
Sempre come soldi alla "cultura", a Padova il comune non finanzia
i
nazisti ma si limita ad acquistarne qualche migliaio di libri, onde
erudire i cittadini. All'Aquila, il sindaco Tempesta dedica la nuova
piscina comunale ad Adelchi Serena, segretario nazionale del partito
fascista nel 1940. A Bari, monumento - sul lungomare - ad Araldo di
Crollalanza, commissario della Camera delle Corporazioni della
repubblica di Salo'. Inaugurazione in pompa magna, con Fini. Sempre a
Bari, dedicata una via a Nicola Pende, principale firmatario del
Manifesto della Razza. A Tremestieri Etneo, un paesino vicino Catania
(che conosco bene: vergognosamente infestato dai mafiosi) una strada e'
stata recentemente dedicata non a Giovanni Falcone o Giuseppe Fava, ma
allo "statista" Benito Mussolini. A Ragusa, in programma un monumento
a
un capomanipolo locale, tale Filippo Pennavaria, illustre - a quanto si
legge nella motivazione - per aver "liberato Ragusa dalla follia
bolscevica" nel 1920, facendo fuori en passant una sessantina di
"folli". A Bologna, la maggioranza di centrodestra cerca di cancellare
la parola "strage fascista" dalla lapide dedicata alle vittime della
strage del 2 agosto '80 alla stazione, e non ci riesce solo per
l'indignata reazione dei parenti delle vittime. Questo promemoria e'
dedicato al distratto Presidente di una Repubblica piu' distratta
ancora. Ringrazio Gian per avermene mandato i dati.
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Cronaca. Nola. Due carri armati italiani, in viaggio di trasferimento
sull'autostrada Roma-Napoli, sono stati "occupati" da cinque giovani
tedeschi, in preda ai fumi dell'alcool, durante una sosta dei mezzi in
un'area di servizio. I tedeschi, faticosamente convinti a desistere
dall'unica guardia giurata che scortava i due M109, avrebbero poi
dichiarato di essere in realta' pacifisti e di non avere avuto alcuna
intenzione di invadere l'Italia o roba del genere. "Era solo uno
scherzo".
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Cronaca. Bologna. I locali carabinieri, informati da un anonimo
dell'imminenza di un attentato al papa, hanno denunciato a piede libero
per procurato allarme un'anziana signora - rintracciata mediante
l'esame dei tabulati telefonici - che ha dichiarato di avere ricevuto
l'informazione direttamente da un angelo, in sogno.
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Cronaca. Roma. Riportate alla luce dagli archeologi, ai Fori Imperiali,
sei tronchi di colonna dell'antico Tempio della Pace. Alla notizia che
l'Italia era entrata in guerra, poche ore dopo, gli archeologi hanno
ripreso le vanghe e hanno riseppellito le colonne.
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Cronaca. Verona. Sei patrioti veneti indagati dal procuratore Papalia
per "istigazione ad atti discriminatori per motivi razziali": avevano
fatto propaganda per l'allontanamento degli zingari dal territorio
comunale. Nel motivare il provvedimento, il procuratore ha ricordato le
persecuzioni naziste nei confronti degli zingari.
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Cronaca. Como. "Sono un pirla" ha ammesso il ventiseienne padano
che
pochi giorni prima aveva ridotto in fin di vita un ragazzino
trascinandoselo per chilometri aggrappato al cofano della Golf.
Understatement.
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Cronaca. Milano. Dopo il boss del contrabbando Francesco Prudentino, un
altro pregiudicato - Cesare Previti, sotto processo per intrallazzo,
gabola, imbroglio, tentata corruzione di magistrati, oltraggio alla
religione, atti immorali in luogo pubblico e sputo per terra - ha
chiesto l'annullamento del processo per nullita' delle rogatorie, in
base alla nuova legge (la Prudentino-Previti) recentemente emanata dal
governo. Pochi giorni prima aveva ricusato ("per inimicizia personale")
il giudice che si era permesso di chiedergli quando si sarebbe degnato
di venire al processo a farsi interrogare.
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Cronaca. Roma. Una colf polacca di diciannnove anni e' precipitata dal
sesto piano mentre stendeva dei panni al balcone della famiglia presso
cui lavorava. La ragazza, che si chiamava Egle, e' morta sul colpo. Si
ignora se a farle perdere l'equilibrio sia stato un attimo di
distrazione o un malore. S'ignorano altresi' le speranze, i sogni, le
piccole e grandi emozioni che Egle aveva portato con se' dalla Polonia
a Roma.
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Alessandro wrote:
<I giudici di Venezia hanno mandato assolti i responsabili delle morti
per il petrolchimico di Marghera, una vicenda che vuol dire operai
morti per esalazioni tossiche, inquinamento ambientale (per il quale
l'avvocato dello Stato aveva richiesto 80mila miliardi di lire di
risarcimento) e distruzione di un ecosistema tra i piu' belli del
mondo. E' finito tutto in una bolla di sapone, nonostante le prove
presentate da un pm preparato come Felice Casson e la lunga campagna di
documentazione dai famigliari delle vittime e dalla societa' civile,
che in queste occasioni si riscopre communista, come dici tu. Ricordo
una serie di articoli di un settimanale rompicoglioni, dedicato
all'indagine del magistrato e all'operaio, credo si chiamasse
Bortolozzo, che raccolse testimonianze e cartelle cliniche e avvio' di
fatto un'indagine personale sul petrolchimico nel quale aveva lavorato
fino alla pensione, parlando con i colleghi ammalati e i famigliari di
quelli morti.
Quell'operaio mori' travolto da un'automobile, ad un incrocio annegato
dalla nebbia di Mestre. Adesso mi sento un po' come lui: mi sono
passati sopra e non ho capito nemmeno da dove arrivavano>
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Olaf wrote:
<A Bologna, sotto le Due Torri, in mezzo al piu' importante crocevia
del centro della citta', e' finalmente tornata la statua del patrono
San Petronio. La statua era stata tolta da quella medesima sede nel
1870, per motivi di traffico>
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Paolo wrote:
<Il presidente degli Stati Uniti ci ha chiesto di unirci per la causa
comune. Visto che i fondamentalisti islamici si oppongono al consumo di
alcool e considerano peccaminoso vedere nuda una donna che non sia la
propria moglie, il 10 novembre alle ore 12.00 (ora locale) tutte le
donne sono invitate a uscire correndo nude in strada (nei corridoi,
ecc.) e tutti gli uomini sono invitati a inseguirle con una birra in
mano. (Gli astemi possono optare per un panino con porchetta). Questo
dovrebbe consentirci di identificare piu' facilmente i terroristi tra
di noi. Chi non partecipera' sara' fortemente sospetto.>
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P2. Ogni tanto, se ne torna a parlare. In fondo, oggettivamente, la
maggior parte degli obiettivi previsti dal Piano di Rinascita di Gelli
- che all'epoca facevano scalpore - oggi sono una realta' concreta.
Separazione della funzione giudicante da quella inquirente, con
quest'ultima a contatto con l'esecutivo; ridimensionamento del servizio
pubblico Rai; allontanamento dei sindacati dalla scena politica;
accentuazione, in generale, delle privatizzazioni e del privato. Ma
insomma, che cos'era questa P2?
* * *
Per P2 s'intende ufficialmente una lista di 953 nomi sequestrati nella
villa di Gelli a Castiglion Fibocchi. La mia opinione e' che la vera
lista - quella operativa - sia invece il tabulato di 994 nomi
sequestrato nella stessa occasione e messo agli atti della Commissione
Anselmi come "reperto 2/B" (esistono ancora, fisicamente, gli atti
della Commissione Anselmi e sono ancora fisicamente consultabili? Non
lo so. Il reperto 2/B, se ben ricordo, si trova nel libro primo tomo
secondo). 464 nomi sono in comune sia alla lista "ufficiale" che
al
tabulato. Sono i nomi piu' "operativi". In che senso? Ecco: l'elenco
della P2 e' cronologico. La prima parte dei nomi, qualche centinaio,
sono elencati in ordine alfabetico: si tratta evidentemente del nucleo
iniziale della P2. La seconda parte consta di circa cinquecento nomi, e
qui l'ordine alfabetico non e' piu' rispettato: evidentemente venivano
aggiunti man mano che s'aggregavano al nucleo iniziale. La terza parte
(120-150 nomi al massimo) e' concentrata in un periodo di tempo minore,
e neanch'essa rispetta l'ordine cronologico.
* * *
La prima parte dell'elenco comprende esclusivamente massoni, con una
forte percentuale di "30" e "33" (i gradi massonici vanno
da 1 a 33);
geograficamente, prevalgono le regioni di tradizionale presenza
massonica (Toscana, ecc. ). Qui troviamo il barone universitario, il
generale in pensione - i notabili, insomma. Vengono "garantiti",
in
genere da altri esponenti della massoneria.
E' il quadro insomma di una normale loggia massonica d'elite (il
termine P, cioe' Propaganda , e' "regolamentare": venne gia' usato
a
fine Ottocento per un certo numero d'iscritti autorevoli, fra cui ad
esempio Carducci, che volevano mantenere riservata la loro adesione).
La finalita' sociale, per quel che credo, era tranquillamente italiana:
raccomandazioni, carriera, piccoli intrallazzi e cosi' via.
La seconda parte dell'elenco (i nuovi iscritti: a un certo punto,
evidentemente, qualcuno ha deciso di allargare la vecchia loggia dei
notabili) e' costituita ancora, in linea di massima, da massoni, ma i
"33" adesso sono rari; il grado medio di questo pezzo di P2 e' il
"3",
vale a dire il massone ordinario. Geograficamente, e' rappresentata
tutta l'Italia alla pari, con forse una lieve prevalenza per Roma.
Sociologicamente, non abbiamo piu' - per esempio - il generale in
pensione, bensi' il capitano in servizio effettivo (curiosita': diversi
ufficiali di grado intermedio dei Servizi di sicurezza della Marina:
questa categoria e' soprarappresentata anche nell'equivalente
argentino. I "garanti", nei casi in cui sono noti, sono sempre
esponenti della massoneria "regolare". La terza parte dell'elenco,
che
e' la piu' piccola e la piu' concentrata nel tempo, presenta le
seguenti caratteristiche: 1) non c'e' nessun alto grado della
massoneria; 2) molti degli iscritti non sono mai stati massoni (anche
fra i "garanti": fra i quali figurano politici come l'allora esponente
andreottiano di Palermo D'Acquisto); 3) sociologicamente, abbiamo
ufficiali, funzionari e politici piu' "operativi" rispetto ai
precedenti; 4) geograficamente, la regione piu' presente fra gli
iscritti di questo segmento e' - per nascita o per attivita' - la
Sicilia. La divisione in tre fasce si riscontra sia nell'elenco
ufficiale che nel tabulato, e puo' essere dunque considerata una
caratteristica generale del fenomeno. Ci sono stati dunque, nella
storia della P2, tre diversi momenti, in ciascuno dei quali essa
serviva a qualcosa di diverso - e, a giudicare dai dati, di
progressivamente piu' importante.
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La pagina degli annunci sul "Messaggero", in una giornata qualunque:
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raffinata, raggio di luna, rilassante, riservata, romagnola, scultorea,
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siciliana, signora, simpaticissima, sorpresa, spagnola, spettacolare,
splendida, spumeggiante, statuaria, stella, stravolgente, strepitosa,
stupenda, sudamericana, superprosperosissima, svedese, thaylandese, top
model, top-girl, transexualissima, trasgressiva, travolgente, tutta
curve, vellutata, veneta, ventenne, ventiquattrenne, ventunenne,
viziosissima.
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Italia. Mazzini che mori' povero, sotto falso nome, ricercato fino
all'ultimo respiro, condannato a morte - per attivita' sovversiva -
dalla polizia dei Savoia.
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Gaspare wrote:
<Tutti assolti.
Storia d'altri tempi.
Operai minati dal tumore
assassinati
dal fumo di sigarette e
dai troppi cabernet.
Esistono ancora gli operai?
Razza in estinzione
Uccisa dall'alcool e dal tabacco
(O, nuovamente, da una sentenza).
Che la memoria sia con te,
caro lettore,
mentre io, addolorato, sorseggio del vino
e mi appresto a dare un tiro al mio toscano.>
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-- Fa' girare.
"A che serve vivere, se non c'e' il coraggio di lottare?" (Giuseppe
Fava)
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Riccardo Orioles
E'
stato caporedattore della rivista "I Siciliani", diretta
da Giuseppe Fava, ucciso dalla mafia catanese di Nitto Santapaola nel 1984.
Ha fondato, insieme con altri intellettuali, politici e giornalisti, il
settimanale "Avvenimenti", di cui è stato a lungo caporedattore.
Corrispondente di varie testate italiane ed estere, attualmente collabora
con Il Nuovo e con Clarence. Scrive e diffonde in rete l'e-zine, "La
catena
di San Libero".