23.7.06

Materiali sonori. Evangelisti, Spillane, Moresco


Può essere ascoltata on line, qui, un'intervista a Valerio Evangelisti realizzata, il 18 luglio, dai curatori del programma di Radio Rai 3 Fahrenheit. Con Evangelisti era intervistata Caterina Ricciardi, docente di Letteratura americana all'Università di Roma 3.
A partire dalla morte recente dello scrittore Mickey Spillane, la trasmissione voleva fare il punto sullo stato della narrativa noir e gialla, e sui suoi rapporti con la letteratura generale.

E' ascoltabile on line, nel sito della libreria Modo Infoshop di Bologna, anche la presentazione che Evangelisti ha fatto, nel marzo scorso, dell'opera narrativa e saggistica di Antonio Moresco, davanti a un pubblico molto folto. L'intervento di Evangelisti è seguito da due di di Moresco: il concetto di Restaurazione, tema di molte polemiche in ambito letterario, e la lettura di un capitolo di Canti del caos, forse la più visionaria e ambiziosa tra le opere dello scrittore mantovano.
La foto di Evangelisti e Moresco è stata scattata dal poeta Ivano Ferrari, presente all'incontro.

5.7.06

Un saggio su MAGUS sulla rivista NUOVA PROSA


Il n. 44, attualmente in distribuzione, della rivista Nuova Prosa, dedicato a "Prosa e critica degli italianisti del Nord America", a cura di Alessandro Carrera, pubblica un saggio di Luca Somigli intitolato Il profeta della modernità. Lettura di "Magus" di Valerio Evangelisti.
Luca Somigli è docente presso il Department of Italian Studies dell'università di Toronto, Canada, Faculty of Arts & Science.
Nel maggio 2006 ha tenuto presso l'università di Paris X - Nanterre una relazione intitolata La politica con altri mezzi. Guerre di religione passate e future nella narrativa di Valerio Evangelisti, nell'ambito del convegno intitolato Littérature du temps présent. La question identitaire dans l'Italie du XXIe siècle.
Il prof. Somigli è anche autore di un volume sulla narrativa di Valerio Evangelisti che uscirà tra qualche mese presso le edizioni Cadmo.
Altro accademico che si interessa a Evangelisti è Eric Vial, già docente all'università di Grenoble, ora a Parigi - Nanterre. Suoi saggi sono apparsi sui Cahiers d'études italiennes diretti dal prof. Christophe Mileschi.
Sono al momento cinque le tesi di laurea e di dottorato dedicate a Evangelisti: due in Italia, tre in Francia.
Magus (che tra breve sarà ristampato negli Oscar Bestsellers) è stato tradotto in quasi tutte le lingue europee. La prossima edizione sarà quella russa.

2.7.06

Antonio Moresco su DISTRUGGERE ALPHAVILLE

SOPRAMONTE di Antonio Moresco


(dal sito Il primo amore)

La settimana scorsa, in un articolo su Tuttolibri che è un misto di colpi sparati a vanvera e di cose condivisibili, Andrea Cortellessa sferra un violento attacco a Valerio Evangelisti, reo a suo parere di spacciare "spaghetti gothic", e forse anche -come non manca di far notare- di avere espresso stima per me nel suo ultimo libro (Distruggere Alphaville, L'Ancora del Mediterraneo), scompaginando così il piccolo gioco con le sue caselline predisposte, che i nostri letterati sono abituati a gestire. Cosa che non può che fare imbufalire Cortellessa il quale, oltretutto, quando vede il mio nome diventa come il toro quando vede il rosso.
Ma si consoli Evangelisti, a me la stessa persona, nella sua cecità inquisitoria, nel suo spirito di cosca e nella sua fobia per tutto ciò che gli appare pericolosamente vivo in letteratura -per lui sinonimo di "vitalismo"- è arrivato a dare addirittura dell'apologeta della violenza e del fascista!
Ora si lancia in una fiera difesa della "letteratura vera", quella che "funziona attraverso la differenza, e non la ripetizione. Quella che, se inventa sempre nuove forme, è perché non s'appaga soporifera di quelle ereditate (le forme artistiche, trascendentale allegoria di quelle dell'esistenza associata). Quella che non equivale certo sic et simpliciter alla 'comunicazione': e proprio per questo ha il coraggio di pagare (anche fuor di metafora) la propria mancata 'sintonia con le domande della società'. E' questa la letteratura che prevede, fra i propri scopi ideali, la liberazione del pensiero di chi legge…"
Bene! Si vede che -a forza di dai e dai- alla fine qualcosa passa! Non sono infatti le stesse cose, dette con altre parole, che avevo scritto nella Lettera da Leuca, compresa nel mio ultimo libro (Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno, Fanucci)?
Cortellessa, si sa, ha il brutto vizio di fare di tutte l'erbe (è il caso di dirlo) un fascio, e non pare in grado -nonostante la sua intelligenza e preparazione- di cogliere la forza di invasione e prefigurazione dell'immaginazione letteraria e del pensiero, se non è impacchettata dentro i codici culturali a lui congeniali, con la loro idea puramente manieristica e autoreferenziale della letteratura. E anche nel caso di Evangelisti vede solo ciò che può e vuole vedere.
Ma, a questo punto, devo anche confessare una cosa: a me Cortellessa sta simpatico. La frase del suo articolo che mi sta più simpatica è quella dove, rivolgendosi da pari a pari al proprio alter ego l'Inquisitore Eymerich, intima: "…E non è un caso che sia questa (la letteratura vera), oggi, a rischiare d'essere travolta dal 'futuro' editoriale e mediatico dei monnezzoni 'Classe 1984'. Se ciò dovesse succedere, stia sicuro l'Inquisitore, non mancheremo, armi e bagagli, d'andarcene sopramonte. Non la sottovaluti, Eymerich, la resistenza: altri hanno fatto lo stesso errore."
Figurarsi se non sono d'accordo! Quanto a Evangelisti, nel suo ultimo libro a un certo punto scrive che lui non ha paura di trovarsi minoritario o addirittura solo. Perciò credo che, all' occorrenza, sarà uno di quelli che salirà sopramonte. Però bisognerebbe anche vedere cosa Cortellessa vorrebbe portare là sopra, cos'è per lui la "letteratura vera", se non sarà per caso anche quella un altro piccolo genere, il "genere avanguardia" o qualcosa di simile, in lotta contro altri generi e altre maniere.
Comunque sia, se c'è da andare sopramonte, io ci andrò. Anzi, ci sto già da qualche decennio.
La mia contraddittoria simpatia ad Andrea Cortellessa.
Il mio rispetto e la mia stima a Valerio Evangelisti.

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