24.10.05

Evangelisti di nuovo in Spagna


Da lunedì 24 ottobre a venerdì 28 Valerio Evangelisti sarà a Siviglia, per partecipare a un convegno indetto dall'Università dell'Andalusia, settore Arteypensamiento, e dalla rivista letteraria spagnola Archipiélago.
Argomento dell'incontro, promosso dal direttore di Archipiélago, Amador Fernandez-Savater (nella foto), è "Nuova destra. Idee e mezzi per la controrivoluzione".
La relazione di Evangelisti sarà giovedì 27 ottobre alle 19, e avrà per titolo "La colonizzazione dell'immaginario e la resistenza della letteratura".
In Spagna usciranno prossimamente i romanzi di Evangelisti Magus, Black Flag e Noi saremo tutto.
Pochi giorni dopo il suo ritorno, Evangelisti partirà per il Messico, dove resterà, nella sua abitazione di Puerto Escondido, dal 5 novembre al 2 dicembre. L'8 novembre uscirà il suo nuovo romanzo Il collare di fuoco, ma Evangelisti non potrà, fino a dicembre, presentarlo.
Evangelisti segnala inoltre che, data la sua avversione al freddo, da gennaio in avanti non intende più muoversi di casa fino alla primavera. Prega dunque, per quel periodo, di non proporgli trasferte che non sarebbe in grado di accettare.

CESARE SUGHI su GLI SBIRRI ALLA LANTERNA


La recensione che segue di Cesare Sughi apparve su Il Resto del Carlino del 2 gennaio 1992, al tempo della prima edizione de Gli sbirri alla lanterna. La plebe giacobina bolognese (distribuita solo su scala locale). La riproponiamo in occasione della riedizione del saggio presso Derive / Approdi (pp. 162, € 12,00).

IL "GOBBO", UN MARAT FORMATO DUE TORRI
In un libro di Valerio Evangelisti una Bologna tragica e giacobina


Anche Bologna ebbe il suo Marat: collerico, senza scrupoli, temuto dai nemici e rispettato dagli amici, carcerato per aver percosso la sorella e schedato dalla polizia per la sua indole sanguinaria, Luigi Sibani, detto il Gobbo, fu uno dei leader — capi rionali, pronti a tutto, tribuni di quartiere — del giacobinismo sotto le Due Torri. Un partito di «arrabbiati» che tra il 1796 e il '99 contò, in città, più di quanto non ci abbia insegnato a credere la paciosa e accomodante storiografia ufficiale petroniana. E che fece spuntare nelle strade e nelle piazze gli Alberi della Libertà, a cominciare da Piazza del Nettuno, nel cuore del Comune medioevale.
Questa Bologna sommersa e segreta, percorsa dai cortei dei seguaci del verbo della Rivoluzione Francese e dalle retate dei «birri» senatorii, è uscita dalle carte dell'Archivio di Stato e del Tribunale del Torrone, grazie a una ricerca promossa dall'Istituto per la Storia di Bologna, sotto la direzione di Aldo Berselli, con il contributo del Ministero della Pubblica Istruzione e dell'università di Ferrara, e il coordinamento dello storico bolognese Salvatore Sechi.
Valerio Evangelisti, l'autore del volume Gli sbirri alla lanterna. La plebe giacobina bolognese, svela al lettore, e soprattutto al semplice cittadino, un mondo fino ad oggi sconosciuto, lontano mille e mille miglia, e non pochi decenni, da quello descritto da Alfredo Testoni nel Cardinale Lambertini.
Muore, con questi tumulti di fine 700, il mito di una società lieve e giocosa, in cui le battaglie sociali si facevano a colpi di spillo. L'ingresso dei francesi (19 giugno 1796) dentro le mura che fin dal 1447 si erano inchinate a papa Nicolò IV, scatenò una vera rivolta di popolo e di plebe: scorrerie, assalti al Palazzo pubblico e alle carceri, esecuzioni alla Montagnola, agguati notturni alle guardie civiche, sommosse e congiure che vedono fianco a fianco studenti (come Luigi Zamboni o Giuseppe De Rolandis, entrambi finiti impiccati nel 1795), operai tessili, furfanti, e anche strani personaggi, come «il Mago Sabino», «un giovane smilzo dall'età presunta di 24 anni, col volto incorniciato da una barba nera e con i capelli raccolti in treccioline attorcigliate».
La febbre giacobina, fra assalti ai forni e volantinaggi improvvisati, si spegne nella notte del 25 giugno 1797, alla vigilia del passaggio di Bologna dalla Repubblica Cispadana alla Cisalpina; in quella data, dopo una giornata di fuoco, con l'epicentro al Caffè degli Stelloni, allora all'imbocco di via Indipendenza, gli ultimi irriducibili furono arrestati.
Qui si ferma la ricostruzione di Evangelisti: ma quella pacifica città di 70.000 abitanti trasformata, per breve tempo in una ribollente Parigi rivoluzionaria, resta una scoperta.

19.10.05

Evangelisti, Ferrucci: LUNE NERE


E' nelle librerie il volume di Valerio Evangelisti e Paolo Ferrucci Lune nere, Aliberti editore, Reggio Emilia 2005, pp. 128, € 12,00. Il libro comprende due racconti. Quello di Evangelisti è il noto O Gorica tu sei maledetta, già ripetutamente apparso (l'ultima edizione è nello speciale Urania Cinquant'anni di futuro, 2002) e tradotto in varie lingue. Il racconto di Ferrucci, già autore per Piemme del romanzo Omicidi particolari (2000) si intitola Il sonno degli innocenti, ed è di genere noir.
Lune nere esce nella collana dell'editore Aliberti Due thriller per due autori, che si propone di presentare "le due facce del mistero e la parte oscura di vicende, anime, personaggi", mettendo in scena "il fascino dell'ambiguità di confine tra bene e male".
Dal racconto di Evangelisti il regista Mariano Equizzi ha tratto il mediometraggio RACHE (sarà proiettato in novembre a Trieste nell'ambito del festival Scienceplusfiction) e ne sta attualmente ricavando un lungometraggio, Revenge, di produzione statunitense.

4.10.05

Dall'8 novembre in libreria: IL COLLARE DI FUOCO


Il nuovo romanzo di Valerio Evangelisti, Il collare di fuoco (Mondadori Strade Blu), sarà nelle librerie dall'8 novembre. Ecco il testo del risvolto di copertina:

"Il nuovo romanzo di Valerio Evangelisti non si collega alle precedenti opere dello scrittore. Si tratta infatti di un romanzo storico di amplissimo respiro, che narra in chiave avventurosa la formazione del Messico come Stato moderno.
Il racconto inizia con un episodio in apparenza minore: nel 1859 un possidente messicano, Juan Nepomuceno Cortina, guida in Texas una rivolta contro le discriminazioni cui i suoi connazionali sono sottoposti, su terre che un tempo erano loro. Ma poi la vicenda si dilata, si sposta entro il Messico, abbraccia la lotta di Benito Juárez contro Massimiliano d’Austria, la dittatura di Porfirio Díaz, la modernizzazione forzata del paese, le rivolte contadine, le stragi e le deportazioni di indigeni, fino ad arrestarsi al 1890.
Filo conduttore, il rapporto contraddittorio, di odio e amore, tra Messico e Stati Uniti (il collare di fuoco del titolo, secondo l’espressione di un uomo politico ottocentesco); ma anche il lento formarsi di un’identità nazionale e di una cultura unitaria adatta a darle espressione.
Il tutto visto attraverso le vicende non di uno, ma di molti personaggi (tutti realmente vissuti, sebbene la loro biografia sia sostanzialmente immaginaria, a differenza del contesto), che a tratti intrecciano le loro esistenze: una vedova americana fragile e ambiziosa, un cinico ranger del Texas, un possidente ispano-americano aristocratico e conservatore, una ragazzina messicana innamorata di un bandito, un ufficiale yankee incuriosito da un paese che ama e non comprende, un ladruncolo, un ambiguo generale in bilico tra patriottismo e tradimento, e altri ancora. Tutti costoro, e i loro figli, saranno trasformati dalla grandiosa epopea di cui sono attori non sempre consapevoli.
Se il precedente romanzo di Evangelisti, Noi saremo tutto, poteva essere visto come una rilettura di C’era una volta in America di Sergio Leone, Il collare di fuoco è la sua versione di Giù la testa."

E’ previsto un secondo romanzo indipendente dal primo, intitolato Il collare spezzato, che condurrà la vicenda fino agli anni ’30 del Ventesimo Secolo.

2.10.05

GLI SBIRRI ALLA LANTERNA è in libreria



Il saggio storico di Valerio Evangelisti Gli sbirri alla lanterna. La plebe giacobina bolognese, 1792-1797, pubblicato per la prima volta nel 1991 ma distribuito solo su scala locale, è in questi giorni in libreria nella nuova edizione Derive / Approdi (pp. 162, € 12,00). La prefazione è di Valerio Romitelli, della Facoltà di Lettere e del Dipartimento di Discipline Storiche dell'Università di Bologna.
Ecco il testo della quarta di copertina:

"Nella Bologna di fine Settecento, popolata di mendicanti, furfanti e banditi, con i primi riflessi locali della Rivoluzione francese si fa spazio presso le classi subalterne una chiara percezione di sé come soggetto politico e sociale autonomo. In un sistema economico chiuso, che costringe la popolazione a condizioni di vita intollerabili, fanno la loro comparsa congiure, complotti e rivolte. Una sorta di 'giacobinismo' plebeo, rudimentale, violento, che ha il merito di strappare la politica al Palazzo e di radicarla nella quotidianità popolare. E ciò che distingue i giacobini bolognesi da quelli del resto d'Italia è il loro essere perennemente circondati da una folla di plebei entusiasti, che li difende e li segue nelle loro iniziative, ovunque brutalmente represse dalle armate francesi discese in Italia sotto la guida di Napoleone.
Lo spartiacque tra due secoli scandisce l'emergere di una nuova soggettività: va infatti in frantumi l'iconografia settecentesca di una plebe sottomessa, acquiescente alle ingiustzie e ossequiosa dell'autorità.
La narrazione di Valerio Evangelisti, in cui compaiono icastiche figure di popolani ribelli e scorrono spettacolari scene di sommosse, incendi, impiccagioni, è sostenuta da un poderoso impianto di fonti documentarie reperite negli archivi giudiziari e negli atti processuali del tempo, cercando soprattutto di riportare in presa diretta le voci della plebe bolognese così come si esprimono negli interrogatori davanti a giudici e cancellieri."

6° raduno nazionale della Eymerich Mailing List



Dal 23 al 25 settembre si è svolto a Labante, nell'Appennino Bolognese, il sesto raduno nazionale della Eymerich Mailing List - la lista di discussione dei lettori più affezionati di Valerio Evangelisti. I partecipanti sono stati una cinquantina. I raduni precedenti si erano svolti a San Leo (2000), Napoli (2001), Viterbo (2002), Sansepolcro (2003) e Portonovo (2004).
Questi incontri non hanno fini di lucro ed Evangelisti vi partecipa pagando, come tutti, la quota di adesione necessaria a coprire le spese. Sono organizzati da volontari, quest'anno Yari Lanzoni e Valentina G. Agli stessi spetta occuparsi delle attività ricreative. A Labante, la principale è stata un gioco di ruolo "live" in cui Evangelisti vestiva i panni di Eymerich.

Come nelle precedenti edizioni, i partecipanti hanno potuto acquistare, a prezzo di costo, un vino imbottigliato per l'occasione, che questa volta si chiamava Sangre Mayombe (con etichetta disegnata da Francesco Mattioli), nonché una maglietta che pubblicizza il prossimo romanzo di Evangelisti, nella fattispecie Il collare di fuoco che uscirà in novembre. Il disegno della maglietta è frutto di un concorso, che nel 2005 ha visto vincitore Paolo Gabrieli.
La Eymerich Mailing List esiste dal 1997, e ha oggi circa trecento iscritti. Il flusso quotidiano è di un centinaio di messaggi, riguardanti non solo i romanzi di Evangelisti, ma anche i più vari temi di attualità.

This page is powered by Blogger. Isn't yours?


FastCounter by bCentral