22.8.04

Nera, maledetta nera


E' ancora in edicola, e lo resterà fino al 15 settembre, il n. 4 / 2004 del bimestrale L'Europeo, intitolato Nera, maledetta nera. Su invito dell'amico Daniele Protti, direttore de L'Europeo, Valerio Evangelisti ha scritto un ampio saggio introduttivo, L'estinzione del movente, sul prevalere del noir sul giallo, nella letteratura di genere, e sulla connessione tra questo fenomeno e le nuove forme di criminalità.
Il fascicolo raccoglie, come è nella tradizione de L'Europeo (sia la testata storica che la rivista attuale), articoli di grandi firme del giornalismo su casi celebri di cronaca nera, italiana ed estera, corredati da foto di eccezionale qualità. Si va da Charles Manson alla banda della Magliana, da Erika e Omar al "delitto di Cogne". Notevole, in quest'ultimo caso, la ricostruzione di Protti dell'omicidio secondo le tesi contrapposte di difesa e accusa.
Valerio Evangelisti ha presentato il fascicolo il 14 luglio, assieme a Protti, al Questore di Milano Paolo Scarpis e al giornalista Gian Giacomo Schiavi, presso la sede de Il Corriere della Sera.


11.8.04

LIBRI NUOVI: recensione di SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

di Massimo Citi


Sotto gli occhi di tutti raccoglie interventi pubblicati su riviste specializzate (“Carmilla”, “Robot”) o su altri periodici, introduzioni a volumi pubblicati e recensioni, materiali quasi interamente editi tra il 2000 e il 2003.
Si tratta di testi eterogenei sia per gli argomenti affrontati sia per l'occasione da cui sono nati, ma il registro di Evangelisti è inconfondibile. L'inventore di Eymerich è un polemista acuto e divertente, libero da soggezioni politiche o culturali, da convenienze o - scusate le banalità dei vocabolo - da tabù. Magdi Allam, i neo post narratori italiani, Bush e i suoi grandi e piccoli vassalli - tra i quali, immancabile, il signor B.- , Adriano Sofri e i corrispondenti da Baghdad di “Repubblica” nel marzo 2003, hanno tutti diritto a un'analisi attenta, divertita e spietata delle bugie, delle omissioni, dei tentativi di nascondere o alterare la realtà, delle affermazioni avventate, delle dichiarazioni superficiali, delle poco meditate trombonate. Evangelisti è attento, puntiglioso e tenace e fa quello che noi lettori sempre un po' distratti non riusciamo a fare: compara, ricerca, ricostruisce e denuncia. Il risultato è che i suoi articoli danno la sensazione al lettore di un brusco cambio del continuum spazio temporale. Niente carinerie, niente omaggi, nessuno scrupolo. La cialtronaggine - tratto prevalente della stampa italica - è inseguita riga dopo riga, articolo dopo articolo e denunciata con rabbiosa e divertita amarezza.
Lo stesso piglio anima Evangelisti nel definire percorsi e origini della “paraletteratura”, ovvero del fantastico e del noir in tutte le sue articolazioni. Estremista per gusto intellettuale e per temperamento, il creatore di Eymerich non ha ovviamente sempre e immancabilmente ragione, ma le sue sfide smuovono la pigrizia intellettuale di noialtri anime belle e obbligano a riflettere su ciò che era stato liquidato e accantonato con troppa facilità. Una buona lettura, che fa bene allo spirito. Da continuare, volendo, sulla rivista telematica “Carmilla”.


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