7.1.03
MATER TERRIBILIS
DICEMBRE 2002: TERZA EDIZIONE!
L'OTTAVA AVVENTURA DI NICOLAS EYMERICH
Anche chi ormai conosce Nicolas Eymerich, lo spietato inquisitore trecentesco definito da Goffredo Fofi "la più straordinaria creazione letteraria degli ultimi decenni", rimarrà sorpreso da questa sua nuova avventura. E' il 1362, e l'inquisitore generale d'Aragona è inviato a investigare sulla morte di alcuni confratelli, nella Francia sotto il dominio inglese. Gradualmente, la sua marcia alla ricerca della verità si trasforma in una vera e propria discesa all'inferno. Muraglie di nebbia, foreste inestricabili, nuvole di cervi volanti, pietre che bruciano, frati deformi, inspiegabili fratture temporali. Prodigi analoghi accompagnano però anche la vicenda che scorre in parallelo: quella tragica e gloriosa di Giovanna d'Arco, tra il 1429 e il 1431. Vista con gli occhi della Pulzella, o attraverso quelli del suo torbido compagno d'armi, Gilles de Rais, una pagina di storia tra le più note acquista tinte inedite e inquietanti, saldandosi a miti antichissimi.
Ma cosa unisce l'inchiesta di Eymerich nella Francia inglese con quanto avviene settant'anni dopo? In apparenza, solo un misterioso manuale di alchimia, l'Aurora consurgens. In realtà, il legame è la presenza di un nemico onnipresente e senza volto: la Mater Terribilis, incarnazione della femminilità minacciosa e divoratrice, antitetica alla maternità vera. Eymerich, e con lui il lettore, dovranno percorrere un vero e proprio percorso iniziatico, prima di scoprire in quale corpo umano il mostro si nasconda.
Recensione: Igino Domanin su Clarence
Recensione: Domenico Gallo su Pulp
Recensione: Mauro Trotta su Il manifesto
Recensione: Enzo Verrengia su La Gazzetta del Mezzogiorno
FAQ su Mater Terribilis
Recensione: Tonino Bucci su Liberazione
L'OTTAVA AVVENTURA DI NICOLAS EYMERICH
Anche chi ormai conosce Nicolas Eymerich, lo spietato inquisitore trecentesco definito da Goffredo Fofi "la più straordinaria creazione letteraria degli ultimi decenni", rimarrà sorpreso da questa sua nuova avventura. E' il 1362, e l'inquisitore generale d'Aragona è inviato a investigare sulla morte di alcuni confratelli, nella Francia sotto il dominio inglese. Gradualmente, la sua marcia alla ricerca della verità si trasforma in una vera e propria discesa all'inferno. Muraglie di nebbia, foreste inestricabili, nuvole di cervi volanti, pietre che bruciano, frati deformi, inspiegabili fratture temporali. Prodigi analoghi accompagnano però anche la vicenda che scorre in parallelo: quella tragica e gloriosa di Giovanna d'Arco, tra il 1429 e il 1431. Vista con gli occhi della Pulzella, o attraverso quelli del suo torbido compagno d'armi, Gilles de Rais, una pagina di storia tra le più note acquista tinte inedite e inquietanti, saldandosi a miti antichissimi.
Ma cosa unisce l'inchiesta di Eymerich nella Francia inglese con quanto avviene settant'anni dopo? In apparenza, solo un misterioso manuale di alchimia, l'Aurora consurgens. In realtà, il legame è la presenza di un nemico onnipresente e senza volto: la Mater Terribilis, incarnazione della femminilità minacciosa e divoratrice, antitetica alla maternità vera. Eymerich, e con lui il lettore, dovranno percorrere un vero e proprio percorso iniziatico, prima di scoprire in quale corpo umano il mostro si nasconda.
Recensione: Igino Domanin su Clarence
Recensione: Domenico Gallo su Pulp
Recensione: Mauro Trotta su Il manifesto
Recensione: Enzo Verrengia su La Gazzetta del Mezzogiorno
FAQ su Mater Terribilis
Recensione: Tonino Bucci su Liberazione





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