Ciao, Valerio

Valerio Evangelisti ci ha lasciati il 18 aprile.

Non ci sono, né forse ci saranno mai, parole adatte a descrivere o colmare il senso di vuoto, smarrimento e dolore che ci pervade in questo momento.

Valerio è stato un punto di riferimento per tutti quelli che hanno avuto l’onore di conoscerlo e condividere con lui un tratto del suo cammino. La rete in questo momento ci restituisce un coro di ricordi e di voci che racconta e celebra commosso lo scrittore, l’intellettuale, il ricercatore, il militante, il compagno… l’amico.

Così lo ricordiamo.
Come un amico.

Un uomo capace di creare relazioni, di usare la rete per costruire un mondo virtuale, molto prima dei social, che ha trovato negli anni e nella vita vera una realizzazione umana profondissima e straordinaria.

Chi lo ha incontrato condivide il pensiero che quell’incontro ha segnato uno spartiacque tra il mondo che c’era prima e quello che è venuto dopo.
Un mondo in cui mancherà l’uomo e mancherà ancora di più l’amico, ma rimarrà l’opera di una mente capace di visioni straordinarie, dello scrittore che abbiamo amato e ameremo per sempre.