Da luglio in libreria il nuovo romanzo di Evangelisti, “Gli anni del coltello”

 

«Secondo me cominciano gli anni del coltello»
disse Gabariol.
«Cosa vuoi dire?»
Gabariol non rispose. Il suo pensiero inespresso
era che fosse il momento di punire il nemico
in maniera silenziosa ma sistematica. Spaventarlo
con un’armata segreta che, a furia di esecuzioni
individuali, spargesse il terrore nel campo avverso
e desse coraggio ai resistenti.
Fino al momento della riscossa decisiva,
che nessun esercito, decimato nei quadri
civili e militari, pieno di paura,
avrebbe saputo fronteggiare.