Esce in Francia “Rex Tremendae Maiestatis”, col titolo L’EVANGILE SELON EYMERICH

La casa editrice francese La Volte pubblica l’intero ciclo
di Eymerich, che ora completa con il decimo volume: Rex Tremendae Maiestatis, ribattezzato L’Évangile selon Eymerich. La traduzione è di Jacques Barbéri, noto
scrittore di fantascienza transalpino. Sono così una ventina i romanzi di Valerio
Evangelisti pubblicati in Francia, presso vari editori. Ecco la quarta di
copertina di quest’ultimo romanzo:

Barcellona, 1372. Benché sia stanco, e cominci a sentire il
peso degli anni, il grande inquisitore del regno d’Aragona si lancia in quella
che intuisce essere la sua ultima avventura. Indagherà sulla morte di Ramón de
Tarraga, in cui non crede, e seguirà le sue piste in Sardegna, in Sicilia, a
Napoli. Durante il suo itinerario, si confronterà con strani dischi luminosi
che appaiono in cielo, orribili feti smembrati e fantasmi la cui fisionomia non
gli è ignota… Qual è l’origine comune di tutti questi fenomeni? La pratica
dell’arte alchemica? Il Liber Aneguemis,
un libro il cui possesso è peccato mortale?

La storia si svolge ancora una volta su tre piani temporali
– il presente dell’inquisitore, tra Palermo e il castello di Mussomeli, dove i
baroni siciliani sono stati convocati da Giovanni Chiaromonte per discutere di
temi delicati per il futuro dell’isola – il passato che narra l’infanzia di
Nicolas a Gerona, e il suo primo approccio all’Inquisizione sotto l’ala del suo
mentore, Dalmau Moner – il futuro, in compagnia di Lilith, che combatte nemici
sulla Luna.

Questi differenti piani di narrazione sembrano, come in
tutti gli altri volumi, totalmente distinti, e tuttavia Eymerich ne decodifica
poco a poco le connessioni, svelando le fila di un intrigo particolarmente
machiavellico.

Questa perfezione narrativa è rafforzata dalla suddivisione
del racconto in cinque parti, corrispondenti alle cinque fasi del processo
alchemico e ai colori loro associati: nigredo
(nero), albedo (bianco), citrinitas (giallo), rubedo (rosso) e quintessenza (senza
colore ma simboleggiata dall’oro). Puzzle che non rivela la sua vera apparenza
che una volta concluso, quest’opera si colloca perfettamente alla fine del
ciclo, e permette di apprezzare la struttura dell’assieme in una nuova luce,
che va dall’infanzia di Eymerich al termine della sua vita.

Un tour de force,
e probabilmente una delle migliori avventure del ciclo.

La serie “Nicolas Eymerich”, dalla risonanza enorme in
Italia, scritta da un gigante della fantascienza, si conclude con la
pubblicazione di questo decimo romanzo.

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