Su IL GIORNALE DI BRESCIA Enrico Mirani recensisce IL SOLE DELL’AVVENIRE

Quando la Romagna sognava il sol dell’avvenire
di Enrico Mirani (da Il Giornale di Brescia, 20 dicembre 2013)

C’era una volta il sol dell’avvenire. La certezza di un futuro migliore per le plebi sottomesse nei campi e nelle fabbriche. Un’epoca d’oro senza più Stato e padroni in cui vivere del proprio lavoro, abitare in case decorose, poter istruire i figli. I braccianti della Romagna cominciarono a sentirne parlare nei primi anni dopo l’Unità, ad opera di alcuni apostoli dell’anarchia e del socialismo, ideali ancora confusi e mischiati.
Una terra dura quella Romagna, di contraddizioni e contrapposizioni fra gli stessi ultimi che aspiravano a migliorare la loro condizione sociale. Socialisti rivoluzionari (a loro volta separati dagli anarchici) da una parte, repubblicani dall’altra, garibaldini da un’altra ancora, raramente insieme contro i conservatori monarchici.
Una terra di coltelli, di sudore e fatica nella campagne, in buona parte ancora da bonificare, dissodata da braccianti, mezzadri e terziari.
Valerio Evangelisti, con capacità narrativa e accuratezza da storico, innesta un romanzo in quel clima e in quella terra. Il sole dell’avvenire è il primo libro di una trilogia che coprirà settant’anni. Parte dai primi anni Settanta dell’Ottocento e si ferma al maggio 1898, alla sanguinosa repressione contro le manifestazioni per il pane. Valerio Evangelisti racconta quel periodo attraverso le vicende di una famiglia, quella del bracciante Attilio Verardi di Ravenna, della moglia Rosa e del figlio Canzio; dei parenti di lei, i Minguzzi.
Storie di miserie, alcol, soprusi subiti, giustizie negate, speranze di riscatto alimentate dall’esordiente propaganda socialista e dalla nascita delle prime cooperative fra lavoratori, sogni di emancipazione delusi e mortificati dalla reazione e dalle divisioni. Storie che portano i protagonisti nelle campagne tra Ravenna, Imola e Forlì, ma anche nell’agro romano, in Argentina e in Grecia.
Nel romanzo ci sono personalità realmente esistite del movimento rivoluzionario, in un libro che muove gli individui nel mare della grande Storia.

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