Esce in Francia, per la prima volta, IL CASTELLO DI EYMERICH

E’ appena uscito in Francia, pubblicato dalle edizioni La Volte (www.lavolte.net), il romanzo LE CHATEAU D’EYMERICH, inedito per il pubblico transalpino. La traduzione è di Sophie Bajard e Doug Headline. Riportiamo il testo della quarta di copertina:

1341. Dietro ordine segreto del papa, un gruppo di cinque domenicani, che si chiamano tra loro il Francese, il Castigliano, il Catalano, il Tedesco e l’Italiano, si appresta a sfidare la dannazione eterna per infliggere un colpo mortale al nemico ancestrale della religione cattolica.

1369. La peste si diffonde per l’Europa. L’inquisitore Nicolas Eymerich indaga nel castello di Montiel, in cui si è rifugiato Pietro il Crudele, re di Castiglia, assediato dall’armata di Enrico di Trastamare e dai mercenari di Du Guesclin. Quel castello dall’architettura strana, avvolgente, labirintico, stretto fra dieci torri e innumerevoli gallerie, si rivela essere una tana infame, in cui i muri tremano, e nel quale l’impossibile mosaico umano fatto di abitanti cristiani, di servitori ebrei e di soldati maomettani non attende che un pretesto per franare. Bambini dissanguati, apparizioni demoniache, raschiamenti sordidi sotto le fondamenta, mura incise con i simboli della Cabala: il reticolo dei segreti si fa più fitto a ogni passo. L’impenetrabile inquisitore Eymerich non teme di affrontare l’odio; teme semmai il sentimento contrario. Un sentimento che non osa nominare e che lo assale nei recessi del castello, in cui si nasconde lo sguardo sereno e determinato di una donna ebrea che Eymerich aveva, in passato, sottoposto a tortura.

Inverno 1944. Lo  Sturmbannführer delle SS Viktor von Ingolstadt, responsabile della sicurezza del campo di concentramento di Dora, aiutato dal professor Nitsche dell’ufficio T4, è sul punto di realizzare, grazie ai progressi della scienza, un progetto di ambizione smisurata: la creazione del soldato tedesco del futuro, il guerriero perfetto, replica dei cavalieri medievali.

Dall’Europa della peste nera a quella della peste bruna, i tempi si incrociano di nuovo sotto la penna acida di Valerio Evangelisti. Questa nuova inchiesta di Nicolas Eymerich porta la sua ricerca di verità ai bordi di un abisso senza fondo, in cui si gonfia e si agita un odio millenario.

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