In libreria a novembre REX TREMENDAE MAIESTATIS

Sarà in libreria a novembre, in data ancora da definire, il nuovo romanzo di Valerio Evangelisti Rex Tremendae Maiestatis,
edito da Mondadori Strade blu. E’ la decima e ultima avventura
dell’inquisitore Eymerich. Ecco il testo del risvolto di copertina:

L’ultima avventura dell’inquisitore generale d’Aragona, il capitolo finale di un ciclo popolarissimo non solo in Italia.

Nel
1372 il nemico mortale di Nicolas Eymerich, Ramón de Tárrega, viene
trovato impiccato nel convento di Barcellona in cui era stato detenuto
per anni. Ma il suo cadavere scompare e Ramón – ebreo convertito,
domenicano, negromante – viene poco dopo avvistato in Sicilia. Isola in
cui si succedono fenomeni misteriosi. Da strani dischi luminosi apparsi
in cielo scendono creature gigantesche, ferocissime, che si nutrono di
carne umana, forse al servizio di una delle due fazioni baronali (i
Latini e i Catalani) che da trent’anni si contendono la Trinacria.

L’intero
equilibrio di poteri nel Mediterraneo rischia di essere compromesso.
Eymerich deve ricorrere a ogni risorsa della sua intelligenza, e della
sua lucida crudeltà, per sventare la minaccia e annientare il nemico.

E’
un Eymerich sulle prime più debole che in passato, timoroso di una
morte imminente. Non sa che invece lo aspetta un destino totalmente
diverso. Lo stesso che, quando era bambino, gli era stato sottilmente
pronosticato dal suo maestro Dalmau Moner e da mille segnali
inquietanti.

Ma cosa spiega i dischi luminosi e i giganti cannibali? Le leggende siciliane, oppure il ripugnante manuale di magia, il Liber Vaccae,
di cui si serve Ramón? La Cabala giudaica? L’alchimia di Maria l’Ebrea?
Forse la soluzione è nell’anno 3000, in cui la giovane schizofrenica
Lilith scopre sulla Luna l’arma segreta che ha condotto l’umanità alla
follia. E incontra, dove passato e futuro si intrecciano, il più ambiguo
dei progenitori.

Il
segreto originario riposa però a Napoli, a Castel dell’Ovo. Dove
l’uovo, scoprirà Eymerich, è qualcosa di ben diverso da ciò che si
credeva. Solo un lungo cammino iniziatico, costellato di prodigi, lo
condurrà alla verità, e a un destino che trascende la morte.

Eymerich esce di scena, eppure rimane ben vivo e incombente. Anche sui tempi nostri.

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